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PARTE I

Nato da Enrico II, re di Inghilterra, ed da Eleonora d’Aquitania, Riccardo era il terzo di otto fratelli
All’età di 11 anni ereditò dalla madre il ducato di Aquitania. Fin dalla gioventù, fu impegnato in continue guerre e schermaglie contro vassalli ribelli, guadagnandosi la reputazione di feroce guerriero e, all’età di 21 anni, dopo aver espugnato la temibile fortezza di Taillebourg, venne considerato un brillante stratega e condottiero. Divenne, per tutti, Riccardo Cuor di Leone.
Divenne erede diretto al trono d’Inghilterra, duca di Normandia e della contea d’Angiò, dopo la morte del fratello maggiore Enrico, avvenuta nel 1183.
Dopo
Stessa cosa fece il giovane re di Francia, Filippo Augusto. Il luogo di riunione dei crociati era la cittadina francese di Vezelay.
L’anno prima della prevista partenza per l’Oriente, Enrico II morì, lasciando il titolo di re d’Inghilterra al figlio Riccardo, potendo quindi disporre di grandi quantità di mezzi e denaro.
I due monarchi più importanti di Europa, re Riccardo d’Inghilterra e re Filippo Augusto di Francia, presero quindi la croce, seguiti da una moltitudine di principi minori, costituendo un esercito di ragguardevoli dimensioni.
Nello stesso periodo, in Germania, prese la croce anche l’imperatore del Sacro Romano Impero, Federico I di Hohenstaufen, meglio conosciuto come Federico Barbarossa. L’imperatore era già stato in Terra Santa, da giovane, accompagnando lo zio Corrado nella disastrosa II Crociata.
Le truppe di Barbarossa giunsero a Costantinopoli e poi nei territori dei Turchi selgiuchidi, attraverso l’Ungheria.
I crociati della Germania incontrarono l’esercito del genero di Saladino, Malik Shah. I turchi vennero sconfitti e costretti alla fuga.
Durante l’attraversamento del fiume Calycadnus, Federico Barbarossa cadde in acqua e, appesantito dall’armatura, annegò.
Re Filippo Augusto di Francia giunse in Palestina 7 settimane prima di Riccardo I Plantageneto, Cuor di Leone, e si stabilì con il re di Gerusalemme, Corrado di Montferrat, a Tiro.
Nel frattempo, il sovrano inglese dovette prima combattere per liberare Cipro dai bizantini rinnegati e favorevoli a Saladino. Conquistata l’isola, re Riccardo approdò con le sue truppe vicino a Tiro, ma Corrado e Filippo Augusto gli impedirono di entrare in città. Salpò allora per Acri, dove nel 1191, riuscì a conquistare la città, ancora in mano alle truppe musulmane di Saladino.
Re Riccardo, per i prigionieri, chiese allo stesso sultano un riscatto di 200.000 bisanti, la liberazione di 1.500 prigionieri cristiani e la restituzione della reliquia della vera Croce di Gesù.
Con la conquista di Acri, punto strategico in Terra Santa e via d’ingresso per
Riccardo Cuor di Leone rimase il comandante indiscusso delle truppe d’Oltremare, coadiuvato dagli ordini monastico – cavallereschi dei Templari e degli Ospedalieri di S.Giovanni.
Stanco del continuo procrastinare di Saladino di fronte alle proprie richieste, re Riccardo supervisionò personalmente l’esecuzione dei circa 2.700 musulmani, senza esclusione di donne e bambini, da parte dei soldati inglesi.
Tale atto rappresentò la completa rottura negli accordi verbali con il sultano Saladino. Per gli storici, fu un atto dovuto, mentre per il re d’Inghilterra, “Cuor di Leone”, un atto necessario, visto il massacro dei cavalieri degli ordini militari nella terrificante sconfitta di Hattin.
Riferimenti bibliografici:
- Pier Paul Read: “La vera storia dei Templari”
- Runciman: “Storia delle Crociate”
- B. Z. Kedar: “The Horns of Hattin”
- Amin Maalouf: “Le Crociate viste dagli Arabi”