Le origini del cristianesimo, sacre scritture, storia della Chiesa cattolica, l'Inquisizione, i Templari, le Crociate, il Vaticano e la Curia romana, crimini religiosi, verità scomode e nascoste, storia del papato, i Vangeli, Qumran e Nag Hammadi.
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UNA BEATIFICAZIONE SCANDALO

Con la creazione dello "Stato Indipendente della Croatia", grazie all'invasione delle truppe tedesche del Reich, ed il supporto di quelle italiane, i balcani vedono l'improvviso instaurarsi di una dittatura voluta dallo stesso Fuhrer. A capo di tale Stato fantoccio venne posto un militare di particolare crudeltà, accusato di innumerevoli crimini di guerra, e scampato al necessario processo, e alla inevitabile condanna, grazie all'aiuto, in particolare del Vaticano: tale criminale si chiamava Ante Pavelic.
Si tratta di una storia nascosta, repressa e, purtroppo, poco conosciuta, dove i protagonisti principali sono il Vaticano, nella figura dell'allora pontefice Papa Pio XII, del cardinale Siri e del cardinale Montini (futuro Papa Paolo VI); di religiosi come Alexjuis Vicktor Stepinac, arcivescovo di Zagabria, Monsignor Draganovic, inviato a Roma dal governo croato ustascia, ed esso stesso ex colonnello ustascia; di nazisti come il dottor Mengele, Eichman, Priebke ed altri gerarchi nazisti.
Tutti questi personaggi, implicati nel massacro di centinaia di migliaia di innocenti, nell'Europa devastata dal II conflitto mondiale, riuscirono a sfuggire alla giustizia grazie alla famosa "RATLINE", la linea dei topi messa in atto dal Vaticano, non senza l'aiuto di altri protagonisti di rilievo (gli stessi servizi segreti americani ed inglesi, ed alcune organizzazioni religiose).
Monsignor Stepinac, che all'instaurarsi del governo comunista del maresciallo Tito, venne arrestato ed incriminato di orrendi crimini di guerra, non negò mai il suo appoggio al regime nazista croato. Giunse a dire, nel 1942, che "Hitler era un inviato di Dio". Gli stessi nazisti tedeschi, per le atrocità compiute nei confronti di circa 600.000 serbi ortodossi, ebrei e zingari, dovettero mettere un freno ai massacri dei ferventi ustascia.
La cosa che lascia perplesso chiunque si avvicini a questa parte di storia contemporanea, è con quale criterio e quale presupposto, Papa Pio XII, nel 1953, nominò Stepinac cardinale, proprio mentre si trovava in galera per i crimini sopra accennati.
La questione ancora più incomprensibile è che, la Domenica del 04 Ottobre 1998, a Spalato, Papa Giovanni Paolo II procedette alla beatificazione di Stepinac. Wojtila premiò quelli che secondo lui e l'intero Vaticano erano dei meriti!
Bibliografia:
tratto da "Umanità Nuova", pubblicato all'indomani della beatificazione di Stepinac
NOMI LEGATI TRISTEMENTE ALLA CHIESA E ALLE ATROCITA' DEL SECONDO CONFLITTO MONDIALE

I nazisti:
Gli ustascia:
I preti:
La Chiesa è sempre prodiga di parole, sermoni, ammonimenti, consigli non richiesti, invettive, ordini e direttive. Una Chiesa ciarliera insomma!!
Quando però c'è da dare qualche spiegazione su eventi di una certa importanza, su accadimenti di particolare rilievo, il mutismo ed il vittimismo divengono le parole d'ordine.
Perchè il Vaticano non ci spiega chi erano i personaggi sopra elencati e cosa hanno combinato?
Bibliografia:
- Ratlines
di Mark Aarons e John Loftus
IL PORTAVOCE CARTACEO DEL PAPA

Sentire parlare del quotidiano “l’Osservatore romano” è già di per sé inquietante: osservati, tanto per cambiare, da qualcuno, e tra questi anche da membri appartenenti al misterioso spazio allocato nel cuore della capitale.
Ad essere onesti, anche il nome del giornale non è proprio azzecato. Più che osservatore romano, doveva essergli dato il nome di “Osservatore Vaticano. Perché, siamo sinceri, quel quotidiano non ha niente a che fare con “il popolo romano”, con la gente della capitale!
Lo stato del Vaticano è in tutto e per tutto uno stato straniero, nonostante la sua localizzazione. Ha le proprie regole, leggi, gerarchie e, soprattutto, un suo capo di stato: Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger.
La cosa paradossale è che l’accesso al Vaticano è vietato alla gente normale, gente comune, romani, ma anche ad eventuali turisti, a meno che non si riesca ad ottenere un qualche permesso, tramite qualche conoscenza alto locata nella Curia romana. Gli abitanti della Città del Vaticano (circa 934) possono invece uscire tranquillamente dal proprio staterello e gironzolare per le splendide vie di Roma.
Gli unici posti dove i capitolini possono entrare sono i cosiddetti spacci vaticani, e questo solo perché c’è il denaro di mezzo. La farmacia vaticana fa affari d’oro durante tutto l’anno: è vero che i prodotti sono meno cari, ma il guadagno è comunque ragguardevole, pensando ai prezzi con i quali vengono importati i beni di maggior consumo.
Perché se non è possibile entrare nello Stato Vaticano, in epoca di comunità europea, gli abitanti dello stesso stato estero, preti e laici insieme, possono tranquillamente entrare nel nostro paese: l’Italia?
Tornando all’Osservatore “Vaticano”, il portavoce, Giovanni Maria Vian, ha riferito che quanto detto dai mass media nei confronti del viaggio e delle parole del pontefice è stato assolutamente travisato ed utilizzato a fini propagandistici anticlericali. Dice ancora Vian che il Vaticano è da sempre impegnato attivamente nella lotta all’AIDS, “ed il tutto con grandi risultati”. “Ne è una testimonianza il fatto che il Papa si è recato a Youndè a visitare i malati di AIDS”.
E poi?
Ricordo anche che, lo stesso Ratzinger, ha invocato l’impegno dei paesi più industrializzati e più ricchi, per lo stanziamento di aiuti umanitari per l’Africa. Eppure tra gli Stati più ricchi, il Vaticano non figura mai! Anche questo viaggio evangelizzatore del pontefice, che lancia strali contro l’uso del profilattico come prevenzione dall’HIV, che continua la propria campagna antiabortista (prescindendo da eventuali motivazioni medico – sanitarie) e che toglie la scomunica ad un prelato che nega l’esistenza della Shoah e dei forni crematori (forse a ricordo del proprio passato nella Wermacht), come al solito l’abbiamo pagato noi contribuenti.
E nemmeno un pensierino dall’Africa!
Bibliografia:
Si tratta di commenti ed opinioni dell’autore, basati su articoli, interviste e quanto altro i mezzi di comunicazione più “liberi” sono stati in grado di fornirci.
UN ARGOMENTO SEMPRE ATTUALE
(PURTROPPO)
(Tratto da: http://files.splinder.com/0d3f7f0d9004437a98767e4869da36dd.jpg)

La vignetta è stata liberamente tratta dal blog www.sacerdotispoasati.splinder.com

E’ trascorso già del tempo da quando il National Geografic ha dato alla luce un testo fondamentale per la comprensione delle origini del cristianesimo: “Il Vangelo di Giuda”.
Dopo tale pubblicazione si sono susseguiti alcuni testi di malcelata provenienza vaticana, cercando di confutare quanto di “inconfutabile” veniva riportato su un papiro scritto in copto, ed emerso dal deserto egiziano intorno agli inizi degli anni ‘70 del secolo scorso. Un reperto storico di indiscutibile eccezionalità, sul quale si sono dati da fare studiosi, papirologi, archeologi (di provenienza fortunatamente laica) per oltre 15 anni.
Un testo in cui è ripreso un dialogo tra Gesù ed il suo principale discepolo, Giuda Sicariota.
Dopo un’iniziale tentativo di depistaggio da parte della Curia romana, si è sentito dire, da uno dei tanti portavoci del Vaticano, scelti forse sulla base di ciò che devono raccontare, che il “Vangelo di Giuda” era presente negli archivi segreti del Vaticano già da secoli, e che non aveva niente di eccezionale, perché non raccontava alcuna “novità” e nessuna “verità”.
Ormai è risaputo quali siano le verità propinateci dalla solerte chiesa cattolica romana!
La questione sul “Vangelo di Giuda” è stata volontariamente lasciata cadere da parte del Vaticano, facendo orecchie da mercante alle innumerevoli questioni sollevate da un testo capace di dare un’ulteriore spinta verso il baratro alla stessa chiesa cattolica.
L’unico testo veramente affidabile per comprendere il contenuto del Vangelo sopra indicato, è quello pubblicato dal National Geografic. E nel prossimo aprile, lo stesso Istituto pubblicherà la propria rivista con allegata la versione completamente tradotta ed interpretata del “Vangelo di Giuda”. Fatto sta che dall’approfondimento di tale testo è emerso un frammento chiamato “Giacomo”, probabilmente appartenente a “l’Apocalisse di Giacomo”, ed un altro frammento non meglio definito.
Se si pensa alle false verità narrateci da “Roma”, la prima cosa che risulta evidente è il nome di Giuda. Non è mai esistito un Giuda Iscariota, bensì Giuda Sicariota. Ma la cosa era difficile da mandar giù per l’alta prelatura cattolica.
Usare la parola “sicariota” significava attribuire una certa appartenenza allo stesso Giuda: quella dei sicari (da sica, il pugnale che tali personaggi portavano nascosto sotto la propria tunica, con una forma ricurva). E come ci dice la storia, quella vera, delle origini del cristianesimo, i sicari erano una setta estremista della principale corrente essenza. I primi erano la frangia aggressiva contro l’oppressore romano, mentre gli esseni erano, la maggior parte, per la non violenza.
Questo indica che, comunque, anche se in maniera indiretta, Giuda e Gesù erano legati da un comune credo, anche se le relative procedure e soluzioni erano molto distanti.
Alcuni studiosi di fama internazionale, sempre di provenienza laica, hanno ritenuto che l’incontro tra questi due fondamentali personaggi della storia del cristianesimo, sia avvenuto in modo molto simile a quanto mostrato da Martin Scorzese nel film (tratto dal testo di Kazantzakis) “L’ultima tentazione di Gesù” (con Giuda interpretato da Harvey Keitel e Gesù da Willem Dafoe).
Bisogna sottolineare che tutta la storia del tradimento è stata completamente stravolta dalla chiesa delle origini, dai Padri della chiesa, che non hanno avuto alcun tentennamento nel distruggere la figura storica di un uomo come Giuda, che ha sempre amato il suo maestro, tanto da abbandonare la propria setta, per legarsi ad un uomo che predicava, prevalentemente la non violenza.
E’ stato Gesù stesso che ha implorato il suo fedele “amico” a tradirlo, affinché si compisse quanto voluto dal “Padre”
Gesù disse a Giuda “Sei l’unico che ha veramente compreso chi io sia…..”
Bibliografia
- R. Eisenman: “Giacomo fratello di Gesù”
- R. Eisenman: “Codice Gesù”
- National Geografic: “Il Vangelo di Giuda”
- N. Kazantzakis: “L’ultima tentazione di Gesù” da cui è stato tratto l’omonimo film di Martin Scorzese
- E. Pagels: “Vangeli gnostici”
CHE ALTRO DIRE?
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http://it.notizie.yahoo.com/4/20090318/tts-oittp-papa-africa-francia-vaticano-ca02f96.html
Ratzinger continua a riscuotere notevoli consensi!!!!!!
RITORNO AL PASSATO

“Papa Benedetto XVI, arrivato in Camerun, prima tappa del suo primo viaggio in Africa da Pontefice, ha detto oggi che i preservativi non fermeranno il dilagare dell'Aids”
. "Il problema non può essere superato con la distribuzione di preservativi. Questo aumenta solo il problema", ha detto il Papa.
La malattia ha ucciso più di 25 milioni di persone dai primi anni 80, principalmente nell'Africa sub-sahariana. Qualcosa come 22,5 milioni di persone stanno vivendo contagiati dal virus HIV in quella zona.
Secondo
REUTERS
Siamo alle solite!
Ratzinger continua con le sue amenità, proprio recandosi in uno dei continenti che ha visto, in assoluto, il maggior numero di morti per AIDS, ed il maggior numero di contagiati da quel maledetto virus nei confronti del quale il Vaticano sembra non mostrare alcun interesse.
Un viaggio in Africa con tali presupposti, continuando, inoltre con la sua campagna anti – abortista ad oltranza, è destinato ad un misero fallimento.
Ratzinger e l’intero Vaticano contano molto su questo viaggio di evangelizzazione. Peccato che il continente abbia bisogno di ben altro rispetto alle prediche di un pontefice disinteressato a salvaguardare vite umane, prescindendo dal metodo.
Quello che Ratzinger riesce a dire è costantemente capace di far scorrere un brivido di orrore sulla schiena di molti di coloro che un tempo erano ben più vicini alla Chiesa e che grazie all’attuale pontificato se ne stanno allontanando, rimpiangendo oltre modo il Papa polacco.
Ratzinger sembra uscito da un buco temporale, provenendo almeno da uno dei secoli più bui del medioevo.
E inutile parlare del grande esempio di germanicità che il papa è riuscito a dare nello scomunicare dei prelati fedeli a Lefevbre, per tornare indietro, togliendo la scomunica anche all’individuo che è stato capace di negare l’olocausto.
Ci tengo a ricordare, come in un precedente articolo, che, lo stesso Ratzinger, non si è degnato di cancellare le 5 denunce della Congregazione per
E la richiesta di aiuti umanitari per l'Africa, da parte di uno degli stati più ricchi del mondo? Solo con gli indumenti ed i gioielli di Ratzinger si potrebbe risanare il bilancio di uno dei tanti stati del continento nero!
NO!
SI OCCUPANO ANCHE DEL CORPO!
Sembra trascorsa un’infinità di tempo da quando tutti parlavano di pedofilia, in particolare quella che vedeva coinvolti i preti. Sembra tutto finito. Il problema terminato. La questione risolta!
Ma non è così! La questione, in un modo o nell’altro doveva essere messa a tacere, anche perché, strano ma vero, e, soprattutto, dimostrato, erano coinvolti Joseph Ratzinger, l’attuale Papa Benedetto XVI, e Tarcisio Bertone, attuale Segretario di Stato Vaticano.
Non si può mica dare addosso al pontefice solo perché ha minacciato di scomunica tutti gli ecclesiastici che avessero avuto la cattiva idea di fare denunce, nomi, e luoghi degli innumerevoli atti di pedofilia “religiosa”, perpetrati da svariati decenni in tutto il mondo!!!
Spulciando documenti inerenti la chiesa cattolica non può mancare di imbattersi in casi di denunce per abusi sessuali da parte di sacerdoti. E’ solo che adesso sembra quasi vietato parlarne. In Italia sappiamo benissimo che il potere non è nelle mani di chi governa, bensì di chi ha l’appoggio della Curia romana. “E’ Ratzinger il presidente del consiglio!”
Voglio lasciare qui di seguito un link, utile per chiunque voglia farsi un idea di quello che è accaduto (1950 – 2002), e continua ad accadere tra i preti in questioni di pedofilia ed abusi sessuali:
http://app.bishop-accountability.org/member/index.jsp
http://www.bishop-accountability.org/accounts/index.html
E
Bibliografia
IL LUSSO VATICANO A NOSTRE SPESE

Quando nel 1929 vennero stipulati i Patti Lateranensi, erano in pochi a credere che le cose sarebbe degenerate a tal punto che, gran parte delle tasse pagate dai cittadini italiani, sarebbero finite, per un tempo a dir poco eccessivo, nelle tasche degli alti prelati del Vaticano.
E’ molto semplice comprendere come lo sfarzo ed il lusso che ostentano molti “religiosi” sia dovuto al sudore della fronte di molti onesti cittadini, che pagano le tasse, e che magari stentano ad arrivare a fine mese.
Camminando per Roma non si può non rimanere affascinati da quel museo a cielo aperto che la capitale sa offrirci. Tutto possiede un fascino particolare, anche il più insignificante degli edifici.
Peccato che molte delle più belle e lussuose strutture o edifici di Roma non siano dei romani, bensì siano possesso esclusivo del Vaticano.
Un’inchiesta de “Il Mondo” elenca: “400 istituti di suore, 300 parrocchie, 250 scuole cattoliche, 200 chiese non parrocchiali, 90 istituti religiosi, 65 case di cura, 50 missioni, 43 collegi, 30 monasteri, 20 case di riposo e altrettanti seminari, 18 ospedali, 16 conventi, 13 oratori, 10 confraternite, 6 ospizi. Sono quasi 2000 gli enti religiosi residenti nella capitale e risultano proprietari di circa 20 mila terreni e fabbricati……..A spanne, un quarto di Roma è della Chiesa”
E come non tenere in conto “lo spaccio”, “il supermercato” del Vaticano: importa enormi quantità di viveri ed altri beni di consumo a prezzi stracciati, per rivenderli a Roma, con prezzi sicuramente inferiori al mercato, e particolarmente vantaggiosi anche per coloro che li vendono.
Per i 921 abitanti dello Stato del Vaticano (dati 2005) vengono annualmente importati: 1000 tonnellate di carne, 200 tonnellate di pasta; 174 di latte;27 di prosciutto e 15 di salumi vari; 700 di liquori, 240 di birra, 50 di vino, 48 di spumante e 3 di champagne; 110 di tabacco; 17 di cosmetici e 14 di profumi, oltre alle 70 tonnellate di medicinali.
“Che consumatori pantagruelici”
Bibliografia
- C. Maltese: “
- G. Galli: “Finanza bianca. La chiesa, i soldi, il potere”
Il testo scritto da David Donnini, grande esperto delle origini del cristianesimo, mette in risalto i principali aspetti di quella che è stata la nascita della religione cristiano – cattolica, e lo sviluppo della fede ebraica.
La dedica di tale testo è a dir poco emblematica:
“Dedico questo libro al popolo degli ebrei, il quale, prima di soffrire quindici anni di persecuzioni naziste, ha sofferto quindici secoli di persecuzioni cristiane.
Dell’olocausto, giustamente, si celebra la triste memoria.
Delle bolle papali, invece, si parla troppo poco…….”
David Donnini
Bibliografia
- D. Donnini: “Gesù e i manoscritti del Mar Morto”
RIESUMATA
Per il frate di Pietrelcina non c’è pace nemmeno da morto! Da vivo era un personaggio scomodo, tanto che la stessa Chiesa romana, che adesso ha riesumato quel corpo martoriato dalle malelingue, lo ha attaccato ed umiliato in tutti i modi possibili. Le “uniche” persone che sono state vicine al frate cappuccino sono stati i confratelli e la gente comune.
L’amore che Padre Pio è riuscito a suscitare in tutti i suoi fedeli è qualcosa di veramente straordinario. Non c’è angolo di Italia dove non ci sia una foto del Santo ed un suo fedele.
Adesso il corpo di Padre Pio è stato riesumato (è trascorso già quasi un anno), per consentire ai fedeli di poter pregare il proprio amato Santo.
Come azione commerciale non c’è male! E questo lo dobbiamo a Sua Eccellenza Monsignore Domenico D’Ambrosio, Arcivescovo di Manfredonia – Vieste – San Giovanni Rotondo, e legatissimo alle alte prelature vaticane.
Il Monsignore ha riferito che il tutto avveniva per onorare e festeggiare la ricorrenza dei 40 anni dalla morte del Santo. A Monsignore non è interessato minimamente che alcuni familiari di Padre Pio fossero contrari alla riesumazione, dilungandosi in merito sulle buone condizioni della salma. Infatti al frate hanno dovuto applicare una maschera in silicone per coprire le zone che erano già andate in decomposizione.
La cosa paradossale è che nel mese di Giugno p.v. lo stesso Papa andrà a rendere omaggio alla salma del Santo. Quando Giovanni Paolo II andò in preghiera sulla tomba del frate, non credo ci fossero molte cose da dire. I due si erano conosciuti, e Wojtyla non ha mai nascosto la propria devozione per quel piccolo grande uomo.
Il fatto che Ratzinger vada a far visita a San Giovanni Rotondo, pregando davanti la salma, e celebrando la messa davanti a chissà quanti fedeli, lascia da riflettere: perché sono occorsi 34 anni per farlo Santo (in Vaticano il responso di Ratzinger era fondamentale per poter procedere in qualsiasi senso)? E perché non ha mai pensato di cancellare l’infamia delle cinque accuse ancora a carico di Padre Pio da parte della Congregazione per
Son certo che vedere Ratzinger a San Giovanni Rotondo non sarà il massimo della sincerità e della trasparenza da parte di uno dei tanti pontefici che hanno attraversato la storia dall’alto del proprio scranno, un po’ come accadde qualche anno fa tra lo stesso Papa ed il famoso teologo Hans Kung (avversato in tutti i modi, e messo a tacere definitivamente con un incontro a Castel Gandolfo).
…..continua

Lo stesso Padre Pio prima di morire pronunciò, in merito a se stesso, parole che sono state assolutamente profetiche:”di Padre Pio se ne parlerà più da morto che da vivo!”. E così è stato, oltre ogni possibile immaginazione!
Questo frate, uomo dalle origini semplici e povere, ha fatto tanto per tutti coloro che avevano bisogno di un aiuto, senza guardare in faccia nessuno, ricco o povero che fosse, istruito o ignorante, uomo o donna, vecchio o bambino. C’era sempre una parola di conforto per chiunque si rivolgesse a lui con animo semplice e contrito.
In realtà, parlando con svariate persone che hanno avuto la fortuna di conoscere il frate di Pietrelcina, Padre Pio non era certo noto per avere un carattere facile. Era un frate, ma anche un uomo con una specifica inclinazione. Si dice che fosse un burbero e che spesso si arrabbiasse con coloro che gli si presentavano solo per curiosità, o per cercare di mettersi l’animo in pace, senza neanche aver provato a capire fino in fondo il male che potevano aver procurato. Era capace di leggere l’anima di coloro che gli si rivolgevano
Furono molte le persone delle spettacolo che non vennero nemmeno ricevute dal frate. Altre addirittura vennero cacciate dalla Chiesa, dove Padre Pio trascorreva interamente le proprie giornate, dividendosi tra la celebrazione della messa ed il confessionale, anche quando, gravemente ammalato, a stento riusciva a tenersi in piedi.
Un certo Karol Wojtyla si presentò allo stesso frate, per chiedere la sua intercessione per la guarigione di una cara amica di famiglia che viveva in Polonia. Ovviamente, dovettero passare alcuni decenni prima che il sacerdote polacco divenisse Papa Giovanni Paolo II. Padre Pio, ad uno dei frati del proprio convento riferì:”questo sacerdote non possiamo certo non riceverlo. Diventerà un personaggio molto importante per la nostra chiesa”.
E’ stato capace di darà al sud della nostra penisola uno dei migliori ospedali pubblici, grazie al buon cuore di molti fedeli e alle loro spontanee donazioni (e pensare che
Casa Sollievo della Sofferenza è una struttura sanitaria di primo ordine in Italia, anche se molto dello spirito caritatevole e di accoglienza “del sofferente” si è andato spegnendo con il trascorrere del tempo.
La stessa cosa è accaduta al paese del foggiano, dove ancora rimane qualcosa del frate di Pietrelcina, ma dove hanno prosperato tutti gli aspetti commerciali legati ad uomo che non è divenuto Santo nel 2002, ma che è nato tale. San Giovanni Rotondo è un coacervo di alberghi, hotel, ristoranti, bar, bed & breakfast e di tutta un’innumerevole serie di locali che vendono ogni tipo di souvenir religioso. La faccia di Padre Pio è impressa dappertutto: su magliette, portachiavi, penne, medaglie, segnalibri, piatti e posate, stampe a colori ed in bianco e nero di ogni formato (dal francobollo al megaposter, come se si trattasse di una rock star!).
Provate a camminare per le strade di San Giovanni Rotondo in un periodo dell’anno in cui non ci sono pellegrini o, comunque,ce ne sono pochi, magari nel tardo pomeriggio, quando anche l’attività ospedaliera è limitata all’interno delle proprie mura: sembra un paese abbandonato, dove i pochi abitanti esistenti si nascondono abilmente!
Beh, almeno adesso, il tutto è sotto il diretto controllo di Roma! E dove la più alta carica ecclesiastica del luogo non è altro che un politicante, sofferente di amnesia in merito a quella che dovrebbe essere la sua vera funzione.
E quindi, Santo o Impostore?
Credo che ognuno abbia la propria idea, si sia fatto, con il tempo, una specifica opinione di chi fosse Padre Pio da Pietrelcina.
Spero soltanto che, tutti coloro che non hanno conosciuto il frate, come chi sta scrivendo, cerchino di farsi un idea della straordinaria storia di quest’uomo di fede, leggendo testi di autori laici e non assolutamente legati al Vaticano, visitino San Giovanni Rotondo e, se possibile, diano un occhiata a “Casa Sollievo della Sofferenza”
In questo articolo non ho voluto appositamente parlare della nuova chiesa……………….!