Le origini del cristianesimo, sacre scritture, storia della Chiesa cattolica, l'Inquisizione, i Templari, le Crociate, il Vaticano e la Curia romana, crimini religiosi, verità scomode e nascoste, storia del papato, i Vangeli, Qumran e Nag Hammadi.
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Sono trascorsi ormai parecchi anni da quando ho iniziato con i miei studi nel campo della religione cattolica. Un approfondimento, una ricerca, nata dal desiderio di capire dove si celasse veramente la verità, stuzzicato da un libro apparentemente di totale fantasia, ma che in realtà conteneva innumerevoli spunti di riflessione e di studio.
Essere cristiani, credere in Cristo, non significa credere nella Chiesa, ed in ogni altro ente di natura ecclesiastica, andare la domenica a messa, confessarsi, mettersi in fila per fare la comunione. Andare in Chiesa, ascoltare l’omelia di un sacerdote, che potrebbe anche essere il migliore degli uomini presente sulla faccia di questo misero pianeta, farsi il segno della croce ed uscire, magari dando addosso al primo poveraccio che all’angolo di una strada chiede l’elemosina, non è proprio il massimo per uno che si dichiara di fede cattolica.
Quello che Cristo ha provato, inutilmente, a farci capire, erano degli insegnamenti talmente semplici che nessuno è stato in grado di comprenderli e metterli in atto.
La chiesa non ha niente a che fare con Cristo, e Dio gli è quanto mai lontano! Non si tratta di una congregazione di fedeli, bensì, come qualcuno la definì oltre duemila anni fa, “una spelonca di ladri”, già allora, come prevedendo cosa sarebbe nato da parole umili, ma completamente travisate.
Bisogna leggere, dall’inizio alla fine, tutto ciò che è stato scritto e manomesso nella Bibbia e, soprattutto, nei Vangeli, e negli Atti degli Apostoli, nell’Apocalisse e nelle lettere di “quell’esaltato” di Paolo di Tarso, vero realizzatore, con la successiva complicità dell’imperatore Costantino, della religione cattolica.
Una religione estirpata da quella ebraica, dato che Gesù è nato, vissuto e morto da ebreo. E non bisogna dare la colpa agli ebrei della morte di Cristo, almeno non solo a loro. I romani ebbero una parte di particolare rilievo in quell’omicidio impunito.
Una religione che vede come personaggi fondamentali del proprio credo, uomini come Paolo di Tarso, Agostino di Ippona, e tutti quelli che vengono definiti i Padri della chiesa, non può che essere una raccolta di precetti, ingiunzioni, comandi e comandamenti, penitenze, peccati, inferno e paradiso.
Una chiesa in cui, chiunque abbia il coraggio e la dignità di staccarsi da “falsi insegnamenti”, è solo degno delle eterne fiamme dell’inferno!
Una valle di lacrime! Una espiazione continua in attesa della salvezza finale, anche se nessuno, pretini compresi, sanno di che salvezza si tratti!
Credere in Cristo dovrebbe essere allegria, serenità, gioia di vivere, consapevolezza, fiducia ed amore; non quello che la chiesa vuol farci vedere: tristezza, paura, dolore, penitenza, senso di colpa.
Eh già! Perché Santa Romana Chiesa ha prosperato sul senso di colpa che riusciva a far provare a persone umili e semplici come i propri fedeli. Gli bastava la parola “punizione divina”, per raggiungere gli scopi che per tanti secoli hanno contraddistinto il modo di “operare” di molti uomini di Chiesa.
E’ per questo che
30 ANNI DI DISGRAZIE CON LA CHIESA IN PRIMA FILA

"La sua astuzia più bella è far credere che non esiste, ma io ho come la sensazione che da qualche fessura sia entrato il fumo di Satana nel regno di Dio"
Papa Paolo VI
(Festa dei Santi Pietro e Paolo, 29 Giugno 1972)
I SEGRETI DELLO STATO VATICANO

Aveva 15 anni quando l'hanno strappata all'affetto dei propri familiari. Hanno interrotto un esistenza piena di speranze e gioia. Rapita per motivi politici ed economici in cui Emanuela e la sua famiglia non sono mai entrati e con i quali non hanno mai avuto a che fare.
Ringraziamo lo Stato del Vaticano per tutto quello che poteva fare e non ha fatto, lasciando in pasto a dei carnefici, assassini spietati, una vita che non avrebbe più saputo il significato della parola futuro.
Tutti colpevoli. Il Vaticano si è mostrato per quello che veramente è: una spelonca di individui privi di scrupoli, attenti esclusivamente al personale tornaconto. Troppo denaro in ballo per poter muovere un dito verso Emanuela Orlandi.
Lo stesso Papa Giovanni Paolo II, che poi avrebbe chiesto scusa "all'umanità" per le atrocità delle Crociate, non ha mai detto niente a proposito di un omicidio il cui mandante è stata una parte della Chiesa stessa, con la Chiesa complice oltre ogni più tangibile prova.
I personaggi implicati in qualche modo in una tragedia del genere, che fa male ancora, a distanza di un quarto di secolo, sono quasi tutti morti. In particolare quel "grande uomo d'affari" noto sotto il nome di Paul Casimir Marcinkus, presidente dello IOR, l'Istituto per le Opere religiose. Anche se di opere religiose ne ha fatte veramente poche, a meno che il riciclaggio di denaro sporco, proveniente da traffici di droga, prostituzione, armi, usura e dai vari giochi orchestrati dalla mafia e dai "banchieri di Dio", Calvi e Sindona, non possa essere considerata "opera ecclesiastica"
Bisogna anche tenere a mente che lo IOR è stato sempre di personale appartenenza del Papa, libero di poter farne qualsiasi cosa, senza avere il consenso della Curia romana, sempre attiva quando c'è del denaro di mezzo. Eppure l'unico pontefice che aveva seriamente intenzione di smantellare lo IOR è durato, sul soglio pontificio solamente 33 giorni.
Papa Luciani, così come Papa Wojtyla erano perfettamente a conoscenza di quello che Marcinkus combinava dietro le Mura Leonine, al riparo da qualsiasi possibile intromissione della magistratura italiana. L'unica differenza è che Papa Luciani è stato eliminato, Wojtyla è morto di "vecchiaia".
Anche Marcinkus è vissuto, tranquillamente, nella sua città americana, Sun City, per oltre 16 anni dopo essersene andato dal Vaticano (1989), senza poter esser mai venir interrogato per i crimini dei quali era imputato dai magistrati italiani. Con il passaporto di ministro vaticano era intoccabile!
Sabrina Minardi, la ex moglie di Bruno Giordano, ma soprattutto l'amante di Renatino (al secolo Enrico De Pedis) capo della Banda della Magliana, ne ha fatte di rivelazioni!
Marcinkus sembrerebbe proprio il mandante del rapimento di Emanuela, mentre la cricca di Renatino risulterebbe colpevole dell'omicidio (il corpo fatto a pezzi e gettato in una betoniera a Torvaianica, in un luogo dove erano in costruzione nuove ville).
Marcinkus ha fatto quello che ha voluto per oltre un ventennio, Renatino è stato addirittura sepolto nella Chiesa di Sant'apollinare, insieme a cardinali, vescovi e persone che avevano riscosso particolari successi e riconoscimenti in vita (il cardinal Poletti ha dato il nulla osta a tale sepoltura!).
Gli unici sopravvissuti a quegli anni grigi e di un'estrema violenza sono Licio Gelli, comodamente residente a Villa Wanda in Toscana, e Francesco Pazienza che, sempre assolto (!), fa avanti e dietro dai tribunali.
"Questa spelonca di ladri"..................
Silas
MISTERI CHE FANNO CAPOLINO DALLE MURA LEONINE

E' un muro di gomma, dentro il quale ogni possibile situazione diviene un mistero, si trasforma in un segreto, al quale nessuno può avere accesso. L'unico ad aver potuto visionare l'archivio di Stato Vaticano è stato Napoleone Bonaparte. Ma non ce ne ha dato notizie!
Di tanto in tanto qualche "vaticanista" (che non è proprio un complimento!), afferma di aver scoperto qualche documento, qualche testo, che dovrebbe render merito alle Sacre Scritture, così come ci sono state inculcate quando eravamo dei bambini inermi alle malefatte di una Chiesa finta ed artificiale, costruita sulla base di falsi insegnamenti.
Mi viene in mente il caso irrisolto del rapimento di Emanuela Orlandi. Sono trascorsi 26 anni dal rapimento e dall'uccisione di una ragazzina di appena 15 anni, che ha avuto l'unica colpa di vivere con la famiglia all'interno del Vaticano.
Solo adesso, nell'estate del 2008, si sta riaprendo il caso. Ora c'è una testimone!
Ma quello che sta dicendo ai magistrati è ciò che la maggior parte delle persone che hanno seguito il caso, già sapeva. Ma il Vaticano non ha mai permesso che venissero interrogati certi personaggi, ritenuti responsabili delle principali nefandezze compiute tra gli anni '70 ed i '90. Eppure nei confronti di certi alti prelati non è stato possibile fare niente, se non stare a guardare quello che erano in grado di compiere.
Sottolineo solo alcune persone strettamente legate tra di loro, e che hanno fatto la parte più oscura della storia degli ultimi decenni:
- Cardinale Jean Villot
- Paul Casimir Marcinkus
- Cardinale Poletti
- Roberto Calvi
- Michele Sindona
- Licio Gelli
- Mino Pecorelli
- Francesco Pazienza
- Enrico De Pedis
- Pippo Calò
- Famiglia Inzolla
- Famiglia Gambino
- Albertucci
- Politici della Democrazia Cristiana
- Vito Ciancimino
- Corleonesi
- Banda della Magliana
- Elementi del SISMI
- GLADIO
- Elementi della STASI
- Alì Agçà
- Opus Dei
e perchè non indicare il suo nome:
- Papa Giovanni Paolo II
complice di tante beghe che videro direttamente coinvolto il Vaticano. Non fu capace di allontanare Marcinkus, sebbene fosse a conoscenza dei crimini compiuti da tale alto prelato, Presidente dello IOR.
Vergogna!
Silas il pazzo
NO, GRAZIE.........
....STO CERCANDO CRISTO!

Come si può aver fiducia nella Chiesa Cattolica, ed averne compassione dopo tutto ciò che, sedicenti uomini di fede, hanno compiuto in oltre duemila anni di vergognosa esistenza?
Non riesco a perdonare, ad aver compassione, a cercare di comprendere! Voglio solo portare alla luce quello che non si dovrebbe raccontare, tutto quello che dovrebbe essere taciuto per il "bene dell'umanità", per mantenere in piedi un istituzione governativa la cui esistenza è già di per sé particolarmente ambigua.
Quanti uomini e donne hanno sofferto per mano della Chiesa? Quanta gente è morta per non aver condiviso questioni opinabili? Quanta gente è stata macchiata indelebilmente dagli strali di "santa madre chiesa"? Quanti uomini sono stati consacrati come santi, quando in vita non hanno fatto che perseguitare, molestare, ingannare, rubare ed uccidere?
La Chiesa è Dio, e Dio è nella Chiesa!! Ma nermmeno per sogno! Cristo non l'ha mai voluta una chiesa differente da quella ebraica, e Dio se mai si è avvicinato ad una chiesa, deve esserne scappato in tutta fretta!
Una spelonca di farabutti, capaci di nascondersi dietro l'abito talare e dentro le Mura Leonine.
Wojtyla ha mostrato il grande coraggio di chiedere perdono per quello che era accaduto, circa otto secoli fa, con le crociate, considerata da sempre una missione di liberazione della città santa dal demonio, un opera di profonda e radicale evangelizzazione!
Ma resta l'unico caso!
Ci sono stati pontefici omosessuali che hanno condannato al rogo streghe, presunti infedeli, ed ebrei! Altri papi hanno portato avanti intense campagne antisemitiche (fra gli ultimi come non ricordare Pio IX), mentre altri hanno dato il via ad immense stragi di innocenti, solo mperchè la loro fede era leggermente differente dai canoni romani. Un papa non è stato capace di condannare il nazismo, i campi di concentramento ed il fascismo, divenendo complice di uno sterminio di massa, di cui la chiesa cattolica si è incredibilmente macchiata.
Si potrebbe continuare all'infinito, ma sarebbe inutile! La Chiesa non si sente nemmeno la coscienza sporca! Tutto è avvenuto così, come doveva andare. Il resto non ha importanza.
Una chiesa legata a faccendieri, finanzieri, banchieri, mafiosi, regimi di estrema destra, gangster, malavita organizzata, alti prelati corrotti, servizi segreti, politici di ogni estrazione, logge massoniche nazionali ed intercontinentali, ed invischiata in riciclaggio di denaro sporco, prostituzione, droga, commercio di armi, sequestri, omicidi, investimenti illeciti, usura.....
Questa è la nostra Chiesa?
Silas il pazzo
FUGA DAL POTERE TEMPORALE E DAI GIOCHI DI POTERE

Pietro da Morrone, meglio noto come Papa Celestino V, è l'unico esempio, in duemila anni di storia cattolica, di pontefice che decide di "mollare" il comodo scranno papale, per tornare ad occuparsi del proprio interesse principale: l'amore per Cristo e la preghiera.
Pietro Angeleri, le cui origini ed il luogo natio vengono rivendicati da svariati paesi del Molise e dell'Abruzzo, visse in un periodo storico fervido di iniziative di ecumenizzazione e di conquista "religiosa". Un uomo che visse una buona parte della propria esistenza in eremitaggio sulle montagne umbre. Ed anche quando decise di prendere i voti, recandosi a Roma, il suo ritorno tra i picchi e le vallate della Maiella, fu pressoché immediato.
Creò, all'interno dell'Ordine dei Benedettini, un piccolò ordine di ecclesiastici dediti all'ascetismo, che vennero poi chiamati "Celestini". Ed in quel periodo, recandosi a piedi a Lione, per il Concilio di Lione II, ebbe l'opportunità di conoscere alcuni importanti esponenti del Tempio, i quali perorarono la causa del mantenimento del nuovo ordine religioso creato dallo stesso eremita di Morrone
Un uomo di fede, un eremita, un asceta, la cui unica ambizione era quella di poter vivere lontano dall'umanità, in stretta preghiera e che, per gli scherzi che solo il destino alle volte è in grado di fare, si è trovato a dover indossare gli abiti papali.
Era il periodo successivo alla morte di Papa Niccolò IV, momento delicato, dopo i famosi vespri siciliani, e nel quale, l'abbozzo del nostro paese, almeno la parte sud, si divideva tra angioini ed aragonesi, e dove gli Angiò avevano l'assoluta necessità dell'avallo papale ad un accordo da stipulare con gli Aragona, per il dominio della Sicilia. Ma i pochi porporati riuniti a Roma non erano in grado di trovare un accordo soddisfacente alle ambizioni dei vari "uomini di Chiesa", tra i quali spiccavano i Caetani, i Malabranca ed i Colonna.
In maniera del tutto paradossale, senza andare a fondo in merito alle modalità con le quali venne deciso di coinvolgere Pietro Angeleri in giochi politici ed economici, poco confacentesi con la missione della chiesa, gli Angiò e Caetani, il futuro Bonifacio VIII, ebbero il proprio Papa: Celestino V
Pietro da Morrone era assolutamente estraneo ad ogni sorta di governo temporale, principale occupazione dei pochi porporati insediatisi a Roma. La prima cosa che fece tale uomo di fede fu la BOLLA della PERDONANZA, che anticipava di svariati decenni i canoni e le caratteristiche del primo Giubileo, tenutosi a L'Aquila nel 1300. Nominò svariati cardinali, molti dei quali appartenevano al suo ordine, quello dei benedettini, e molti di origine francese come quel personaggio che divenne il tristemente famoso Clemente V, co - autore della presunta distruzione dell'Ordine dei Cavalieri Templari (insieme a Filippo IV Capeto, detto il bello).
Celestino V decise, coccolato e vezzeggiato, di alloggiare nella fastosa residenza di Napoli degli Angiò, grazie alla necessità che gli stessi francesi avevano di tenere dalla propria parte il pontefice, e alla costante pressione di Caetani.
Ma la vita da pontefice non faceva per Pietro Angeleri, e con somma soddisfazione e sollecitudine dello stesso Caetani, venne redatta una Bolla per l'abdicazione (scritta con ogni probabilità da Caetani stesso!). Il desiderio di tornare alle proprie preghiere e alla semplicità della propria vita furono la spinta principale per Pietro da Morrone. Gli Angiò non presero bene la novità, perdendo l'appoggio incondizionato, anche se disinteressato, di un Papa.
Fu Caetani a divenire Papa Bonifacio VIII, il quale, per paura di intromissioni politiche da parte dei francesi e dei nemici di sempre, i Colonna, decise di sbarazzarsi di un pericolo in realtà inesistente: Pietro Angeleri, l'unico ex Papa.
Lo fece catturare e rinchiudere "in carcere", nella Rocca di Fumone, di proprietà dei Caetani, dove per il dolore morì in totale solitudine, sembra dopo aver recitato la sua ultima messa (19 maggio 1296)
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« Io Papa Celestino V, spinto da legittime ragioni, per umiltà e debolezza del mio corpo e la malignità della plebe [di questa plebe], al fine di recuperare con la consolazione della vita di prima, la tranquillità perduta, abbandono liberamente e spontaneamente il Pontificato e rinuncio espressamente al trono, alla dignità, all'onere e all'onore che esso comporta, dando sin da questo momento al sacro Collegio dei Cardinali la facoltà di scegliere e provvedere, secondo le leggi canoniche, di un pastore la Chiesa Universale. »
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Bolla Papale del dicembre 1294
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Sono secoli che
I precetti di tale superiorità spirituale vennero stabiliti da un uomo che nulla aveva a che fare con la fede cattolica e che nulla sapeva della vita e delle sofferenze patite dal Signore. L’imperatore Costantino, la cui vera storia è stata variamente manipolata con lo scorrere del tempo, ad uso e consumo di un Chiesa cattolica nascente, usò spudoratamente la fede in Cristo, per cercare di mantenere in piedi un impero caracollante. Conferì al credo cattolico il “titolo” di religione di Stato, iniziando ad abolire tutte quelle fedi politeistiche che potevano essere d’imabarazzo per un imperatore romano dichiaratosi cattolico, ma che si convertì a tale fede solo in punto di morte.
Saltando oltre 1700 anni di storia, giungendo in un sol balzo ai giorni nostri, quello che ci si para di fronte è uno “spettacolo” inquietante. La fede in Cristo si è trasformata in un ricettacolo di uomini di ogni tipo, che molto spesso hanno poco a che vedere con quella “religione dei poveri e degli umili” che tante pene soffrì per iniziare a farsi conoscere nel “mondo”.
“
Ci è stato insegnato, o almeno c’ha provato, che cosa sia il perdono! Ma non è semplice con gli uomini di Chiesa (anche se la gramigna si distingue dal grano!), dai quali ci si aspetterebbe comprensione, accoglienza, il perdono che dovremmo avere noi stessi, il conforto, l’assistenza, e non sentenze, minacce, invettive. Perché
La fede è una sola, a prescindere dal colore della pelle degli uomini, da dove vivano, da quale sia il nome del loro Dio ed il nome delle proprie sacre scritture.
Tutto quello che viene scritto in questo spazio è frutto di studi, di ricerche, di indagini scrupolose, e se vengono riportate cose che taluni ritengono sgradevoli, è solo perché certe persone non sono in grado di accettare la verità storica.
E la verità storica va perfettamente d’accordo con la fede in Gesù Cristo, rendendocelo più comprensibile. Quello con cui la storia cozza brutalmente è tutto ciò che, in due millenni di vita,
Io continuerò sulla mia strada.
Silas il pazzo
DUEMILA ANNI DI AMENITA'

Ancora c'è gente che difende a spada tratta tutto ciò che la Chiesa, nel senso più negativo che ci sia, afferma con arroganza e malcelata presunzione.
Se non fosse per questi individui, "la sacra istituzione ecclesiastica e cattolica" sarebbe già crollata come un castello di sabbia. Sono questi fedeli, che tali non sono, che continuano a reggere in piedi una falsa istituzione, dalle fondamenta marce e lorde di sangue.
Ha fatto più morti la Chiesa nella sua storia, che gli ultimi due conflitti mondiali. La Chiesa è stata una delle istituzioni più razziste che siano mai esistite, ben oltre l'odio che nazismo e fascismo provavano per gli ebrei (leggere in tal senso i libri di David Donnini).
Il vero e proprio antisemitismo è stato inventato dalla Chiesa cattolica (basti ricordare la realizzazione del ghetto ebraico a Roma da parte di Papa Pio IX, agli inizi del XX secolo). E poi Papa Pio XII che ha permesso ai più grandi criminali di guerra di fuggire in America Latina, sottraendo al carcere a vita per genocidio. Assassini scappati con l'abito talare ed un passaporto nuovo di zecca passatogli dallo stesso Vaticano.
La Chiesa è comunque destinata a scomparire; non la fede, quella vera! Chi crede negli insegnamenti di Cristo non può credere in una istituzione di tipo governativo come il Vaticano. Non può credere in un pontefice indagato da un giudice texano per aver fatto in modo che venissero celati migliaia di casi di abuso sessuale perpetrati da ecclesiastici di vario grado. Non può credere in un pontefice che "in nome di DIO" (leggere l'omonimo libro di David Yallop), ha condannato, perseguitato e scomunicato coloro che non la pensavano come lui (anche se i seguaci di Lefevbre sono ancora lì, per paura di uno scisma che porterebbe alla morte anticipata della Chiesa).
Chi crede in Cristo si deve porre delle domande. Si deve chiedere dove stia la verità, rispetto a tutte quelle fandonie che i mezzi di comunicazionie ci tirano addosso. Perchè non si racconta la verità su Pietro? Perchè Maria Maddalena è stata etichettata come la peggiore delle prostitute, per oltre un millennio e mezzo? E perchè Giuda è stato infamato in tale orribile maniera? Che fine hanno fatto fare a Giuseppe, padre di Gesù?
La storia cozza brutalmente con quello che la Chiesa cerca di farci credere. Basterebbe aprire gli occhi per riuscire ad iniziare a vedere e ad amare ancora di più quel personaggio "rivoluzionario" che è stato Gesù.
Ma siamo dei pecoroni, ed è più facile seguire il gregge, piuttosto che cercare di crearsi una strada propria!
Sarà la verità, quella che non viene raccontata, quella che viene tenuta nascosta, che che non vuole essere ascoltata, quella che viene considerata solo pazzia, che un giorno vi sommergerà.
Silas il pazzo