Le origini del cristianesimo, sacre scritture, storia della Chiesa cattolica, l'Inquisizione, i Templari, le Crociate, il Vaticano e la Curia romana, crimini religiosi, verità scomode e nascoste, storia del papato, i Vangeli, Qumran e Nag Hammadi.
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LE SOLITE PAROLE, I SOLITI PRECETTI
Dopo vent’anni passati a “scovare” tutti coloro che non si uniformavano all’ortodossia cattolica, con il ruolo di “Grande Inquisitore” (Congregazione per la dottrina della Fede, da leggere come “Santa Inquisizione”), il cardinale tedesco è stato posto sul soglio pontificio per mantenere l’ultra – ortodossia che ha caratterizzato gli ultimi 45 anni storia della Chiesa (con l’unica eccezione dei 33 giorni di Papa Lucani, uno dei pochi a meritare un titolo del genere, insieme a Giovanni XXIII, nel secolo precedente).
E’ di ieri la notizia che l’attuale pontefice ha ripreso, con spiccato ardore, e “rinnovato” interesse, quelle che sono state le parole ed i pensieri di un Papa che, in fin dei conti, non è stato né carne né pesce: Paolo VI, successore inadeguato di una figura umana e religiosa scomoda (per
Benedetto XVI ha confermato quelli che erano i pensieri e le dottrine impartite da Papa Paolo VI, scritte e “consegnate ai posteri” come “Humanae Vitae”.
Per Ratzinger, che non smette di meravigliarci con “lo splendore” dei suoi abiti “medievalisti”, le parole di Paolo VI, sebbene pronunciate più di 40 anni fa, sono tutt’ora ancora “meravigliosamente” valide.
No assoluto al profilattico, alla pillola anticoncezionale, a creme e ad altre sostanze che possano prevenire gravidanze inattese. Ratzinger conferma la validità di un anacronismo spaventoso, come se non avesse mai sentito parlare di procreazione consapevole, di prevenzione di malattie sessualmente trasmesse e, quindi, di sesso sicuro (anche se fra marito e moglie!)
Papa Ratzinger ha avuto il coraggio di affermare con una serafica certezza, assolutamente fuori luogo, capace di mostrare tutta l’ignoranza che aleggia tra i membri della Curia romana, che il metodo migliore per non procreare è quello ideato in “illo tempore” (al meno dal punto di vista medico) di Ogino – Knauss.
Tale metodica è quanto di più antiquato, inadatto, aspecifico ed insicuro esista nel campo della “prevenzione” alla procreazione. D’altra parte, se Ratzinger non avesse riesumato tale assurdità medica, avrebbe, senza dubbio affermato l’estremo valore dell’astinenza.
E’ veramente un “peccato” che il pontefice ed il suo intero entourage non sappiano nulla o facciano finta di non sapere, in che cosa consiste il metodo Ogino. La scusa però è stata intelligente, occorre ammetterlo: con il metodo indicato, la coppia si impegna a conoscersi profondamente, a sapere, facendo attenzione ad ogni momento della vita di coppia, quali sono i giorni fertili della donna, onde evitare rapporti sessuali che non sarebbero affatto sicuri (ed anche qui troviamo il concetto di astinenza).
Ratzinger trova però comodo dare delle informazioni sbagliate ai propri fedeli (lamentandosi, poi, che i cristiani non lo seguono più!!!!). Sa benissimo che il metodo di Ogino – Knauss è stato ideato in un periodo storico dove non c’erano grandi alternative anticoncezionali, e quelle che c’erano erano piuttosto pericolose per la salute della donna. Sa benissimo che utilizzare il metodo di Ogino prevede, prima di tutto, che la donna abbia un ciclo perfettamente e costantemente regolare; questo per poter calcolare, con “sicurezza” quali sono i giorni fertili, da quelli sicuri per non avere figli pur facendo sesso. Sa benissimo che prima di poter procedere all’utilizzo del metodo Ogino bisogna: che la donna abbia un ciclo regolare, che nel corso dell’anno il ciclo deve rimanere tale, senza la benché minima alterazione, e che prima di potersi affidare ad “Ogino” sarebbe meglio valutare per il corso di un intero anno, il ciclo della propria donna.
Il Papa sa benissimo che il mondo è pieno di “figli di Ogino – Knauss”
