LA VERITA' TRA I RAMI DI ULIVO

Le origini del cristianesimo, sacre scritture, storia della Chiesa cattolica, l'Inquisizione, i Templari, le Crociate, il Vaticano e la Curia romana, crimini religiosi, verità scomode e nascoste, storia del papato, i Vangeli, Qumran e Nag Hammadi.

TUTTO CIO' CHE VIENE RIPORTATO IN QUESTO BLOG E' SUPPORTATO DA TESTI, ARTICOLI, DOCUMENTI E TESTIMONIANZE SCRITTE.

CHI SONO

Utente: silas2
07.05.2007 Un ragazzo divenuto uomo inseguendo con passione le sottili tracce della Verità, quella scomoda, imbarazzante, fastidiosa e taciuta....quella che non andrebbe mai raccontata!

In una società così appestata e maleodorante, ci sarà pure qualcosa in cui credere...!

Lo spazio commenti è di tutti coloro che visitano questo blog e hanno voglia di un confronto sereno e costruttivo!



Compagni di viaggio:
-R.Eisenman
-A.Demurger
-D.Donnini
-S.Runciman
-E.Pagels
-Giuseppe Flavio
-F.Pinotti
-C.Augias
-H.Kung
-D.Yallop
-K.Deschner
-B.D.Ehrman

BlogLink.it

I MITI SONO CIO' A CUI CREDONO GLI ADULTI,
LE FAVOLE SONO CIO' CHE RACCONTANO AI PROPRI FIGLI,
E LA RELIGIONE E' TUTTE E DUE LE COSE INSIEME.

CEDRIC WHITMAN

Religion Blogs - Blog Top Sites


Da non spenderci tempo:
-B.Frale
-V.Messori
-S.Cerrini
-J.Ratzinger
-C.Ruini
-T.Bertone
-G.Andreotti



Blog Directory

Commenti recenti

Categorie

8 per mille
africa cattolica
akenaton
alvaro del portillo
ante pavelic
antisemitismo
arnaldo da brescia
autori vaticanizzati
banca vaticana
battesimo
bellatores
betlemme
bibbia
bibbia dei settanta
calatrava
cardinale ottaviani
cardinale ruini
cardinal casaroli
cardinal poletti
catari
cavalieri templari
cei
cenacolo
censura vaticana
chiesa e aids
chiesa e fede
chiesa e nazismo
chiesa e sessualità
chiesa romana
cilicio e disciplina
clemente v
colonie dei templari
concili ecumenici
conclave
conquistadores cristiani
corano
costantino
cris
critica teologica inutile
croce di cristo
crociata contro gli albigesi
crociata dei pezzenti
de mello
draganovic
ebioniti
echeverria
editoriale
eleazar ben jair
emanuela orlandi
eresia
escrivà de balaguer
esorcismo
esseni
fai notizia
falsi profeti
fatima
fede religiosa
filippo 4°
francescani
fratelli di gesù
fuga dallopus dei
genocidi cattolici
gerusalemme
gesù cristo
gesù e i fratelli
gesù storico
giacomo il giusto
giuda il sicario
giudeo-cristianesimo
giuseppe flavio
gnosticismo
guerra giudaica
guerra santa
hans kung
hattin
iii crociata
ii crociata
imperatore costantino
ior
i crociata
i misteri
jacques de molay
johanan
la verità tra i rami di ulivo
leonardo da vinci
le crociate
luigi il santo
manoscritto di nimes
marcinkus
maria maddalena
merovingi
missionari
monsignor bagnasco
mons dambrosio
mons ruini
mons vagnozzi
mosè
nazareth
neotemplari
nogaret
omosessualità ecclesiastica
opinioni autorevoli
opinioni personali
opus dei
origini del cristianesimo
oscar romero
ospedalieri
osservatore romano
p2
padre gemelli
padre pio
papa adriano iv
papa benedetto xv
papa bonifacio viii
papa celestino v
papa giovanni xxiii
papa gregorio ix
papa innocenzo iii
papa innocenzo iv
papa luciani
papa paolo vi
papa pio xii
papa wojtyla
pasqua
peccato originale
pedofilia ecclesiastica
pergamena di chinon
persecuzioni cattolica
preti e pretacci
procreazione
qumran
ragione e religione
ratline
ratzinger
resurrezione
riccardo cuor di leone
ricchezze vaticane
rotoli del mar morto
sacre scritture
saladino
santa inquisizione
santiago
san giovanni rotondo
san paolo
schiaffo di anagni
servizi segreti americani
simone lo zelota
simonia
stato pontificio
stepinac
storia dei papi
storia del cristianesimo
tarcisio bertone
templari
teologia della liberazione
teutonici
tiberio alessandro
tito flavio
tito flavio vespasiano
torah
torture
upanishad
urbano ii
ustascia
vangeli canonici
vangelo di giuda
vangelo di marco
vangelo di matteo
vangelo di tommaso
vaticano
verità scomode
vulgata

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • © Tutti i diritti riservati
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
domenica, 08 marzo 2009

EBREI E CRISTIANI

 “GESU’ E I MANOSCRITTI DEL MAR MORTO”

Etichette 

 

Il testo scritto da David Donnini, grande esperto delle origini del cristianesimo, mette in risalto i principali aspetti di quella che è stata la nascita della religione cristiano – cattolica, e lo sviluppo della fede ebraica.

La dedica di tale testo è a dir poco emblematica:

 

“Dedico questo libro al popolo degli ebrei, il quale, prima di soffrire quindici anni di persecuzioni naziste, ha sofferto quindici secoli di persecuzioni cristiane.

Dell’olocausto, giustamente, si celebra la triste memoria.

Delle bolle papali, invece, si parla troppo poco…….”

 

David Donnini

 

Bibliografia

- D. Donnini: “Gesù e i manoscritti del Mar Morto”


martedì, 14 agosto 2007

L’ANTISEMITISMO DELL’IMPERATORE COSTANTINO

 LA PRIMA LEGGE PENALE ANTIEBRAICA

 


Arco trionfale di Costantino - Roma 

 

L’11 Dicembre dell’anno 321 d.C. Costantino, imperatore romano, firmò  il “Codex Judaeis”, prima Legge Penale Antiebraica.

Una data che andrebbe scritta a caratteri cubitali sulla pietra, a memoria di quello che sarebbe accaduto nei secoli a venire. Eppure pochi hanno memoria di un tale evento epocale, neanche gli stessi Ebrei.

Non si è trattato di una legge contro una città insorta, contro ribelli o contro un esercito sconfitto. E’ stata una legge contro un etnia e la propria fede.

Nel “Codex Judaeis” Costantino contrappone la Venerabilis Religio alla Supertitio Hebraica. Tale legge definisce l’ebraismo come “secta nefaria”, abominevole, “feralis”, mortale.

E come se non bastasse, il famoso imperatore, che rese il cristianesimo religione di Stato, formalizzò l’accusa legale di Deicidio, la spaventevole uccisione di Dio, contro gli Ebrei.

Da quel dicembre dell’anno 321, il processo antisemitico non ha conosciuto più interruzioni, ad eccezione del breve periodo di reggenza dell’imperatore Giuliano l’Apostata (cercò di ripristinare nell’impero i culti pagani e di restituire pari dignità al popolo ebraico!).

I successivi imperatori introdussero le Norme Canoniche dei Concili nel Codice Civile e Penale. Con Costantino, Costantino II, Valentiniano e Graziano, dal 321 al 399 d.C., una serie spietata di Leggi ha progressivamente e drasticamente ridotto i diritti degli ebrei.

Veniva vietata ogni carica civile, amministrativa e militare; l’esclusione dal Cursus Honorum tradizionale; la proibizione di tenere dipendenti cristiani, di esercitare l’avvocatura e l’arte medica, di venire eletti senatori. Si condannava ogni ebreo ad autoaccusarsi di esserlo: in caso contrario l’infamia e l’esilio.

Proibito costruire sinagoghe. Leggi contro la circoncisione. Obbligo di sepoltura in luoghi lontani e separati da quelli cristiani. E molte altre Norme che relegavano gli ebrei in un angolo buio della storia.

Fu con l’imperatore spagnolo Teodosio I e con la sua vittoria sul fiume Frigidus, che terminò ogni tolleranza: il Senato romano divenne completamente cristiano e tale religione divenne unica religione di Stato.

Con l’arrivo dei “barbari” nell’impero, sebbene fossero anni bui e terribili, alcuni imperatori cristiani, come Onorio, Arcadio e Valentiniano, trovarono il tempo per firmare e promulgare oltre 13 leggi Antiebraiche. Nel 439 tali leggi giunsero al numero, inquietante e cabalistico, di 66!

Gli stessi regni “barbari” accolsero tutte le leggi Antiebraiche: Lex Romana Visigotorum in Spagna, Lex Burgundorum in Burgundia, le leggi dei Franchi in Gallia, il Breviarum di Alarico per i Germani…e nacque lo spaventoso Antigiudaismo medievale che prese piede rapidamente nell’intero territorio europeo del periodo, e che portò, nei secoli, ai più grandi genocidi che la storia ricordi.

 

“Totum tibi non licet, cui etiam ad manducandum, ut vel male viveres, paucula condanamus”

(Ti concediamo solo l’indispensabile per nutrirti, affinché tu malamente possa vivere)

Gregorio da Elvira, uno dei Padri della Chiesa.

 

Riferimenti bibliografici:

-         J. Schmidt: “Costantino”

-         G. Vian: “La donazione di Costantino”

-         F. Winkelmann: “Il cristianesimo delle origini”

-         F. Sampoli: “Costantino il grande e la sua dinastia”

-         G. Jossa: “Il cristianesimo antico”


postato da: silas2 alle ore 14/08/2007 10:08 | link | commenti
categorie: antisemitismo, imperatore costantino, origini del cristianesimo
giovedì, 14 giugno 2007

UN PONTIFICATO EQUIVOCO

 

IL PAPA DEL SILENZIOSO COMPROMESSO



 

Pio XII

 

“Le Chiese sconsacrate o chiuse, i credenti cacciati. Centinaia di sacerdoti che muoiono ammazzati o finiscono in prigione, suore che subiscono violenza carnale, quasi tutti i giorni ostaggi innocenti che vengono uccisi davanti agli occhi di bambini, la gente, privata di ogni sussistenza, che muore di fame; ma il Papa tace, come se il suo gregge non lo preoccupasse”.

(Vescovo polacco in esilio)

 

Eugenio Pacelli divenne pontefice il 2 Marzo del 1939, con il nome di Pio XII, in onore e per rispetto ed affetto del suo predecessore Papa Pio XI, Achille Ratti.

Il pontificato di Pacelli è stato, purtroppo, uno dei più discussi della storia contemporanea Un pontificato a cavallo della seconda guerra mondiale, uno degli eventi più drammatici, disastrosi e sanguinari mai accaduti. Milioni di persone hanno perso la vita, sui vari campi di battaglia e, ancora più drammaticamente, nei campi sterminio disseminati nell’intera Europa nazista.

Papa Pio XII visse per più di un decennio, come nunzio apostolico, nella Germania nazionalsocialista. Ha potuto osservare direttamente la crescita e la malsana diffusione degli ideali hitleriani in una Germania che ancora rimuginava sulla sconfitta del primo conflitto mondiale.

Si era perfettamente integrato nel modo di vivere dei tedeschi, comprendendo la mentalità di un popolo che aveva sempre amato.

Purtroppo il nazionalsocialismo di Hitler, sebbene mai condiviso apertamente da Papa Pacelli, riuscì nel rianimare l’orgoglio di un popolo che sembrava avere delle difficoltà a rialzarsi in piedi, memore delle precedenti debacle passate.

Pio XII, come ci confermano numerosi studiosi dell’epoca, temeva molto di più l’eventuale “movimento” del comunismo e del bolscevismo dell’ “Impero Sovietico”. La Germania nazista, per l’intero Stato Vaticano, rappresentava un forte baluardo difensivo contro “l’anticristo comunista”.

La storico incontro!

Lo stesso Papa sancì un importante e storico concordato con la Germania nazista.

Le sue intenzioni, seppur rispettabili, di porsi come pacificatore di un continente sull’orlo di un baratro di sangue, fu del tutto inutile e senza alcun risultato. Papa Pio XII cercò sempre di mantenere una pseudo – neutralità che garantiva un minimo di tranquillità allo Stato pontificio e che, a suo modo di vedere l’evolversi degli eventi, impediva che le persecuzioni, i massacri, la completa indifferenza per ogni diritto umano e, in particolare, lo sterminio programmato di handicappati, malati di mente, minoranze etniche e di quasi l’intera popolazione ebrea europea, potesse eventualmente accentuarsi e quindi peggiorare lo stato dei fatti.

Pio XII non ebbe mai la capacità (?), il coraggio (?), l’intenzione (?), l’orgoglio (?), la forza (?) di opporsi apertamente al regime tedesco. Le sue encicliche, cercavano di stimolare una riflessione nella mente dei numerosi cattolici tedeschi, cercando di indurre un senso di rispetto per la dignità umana. I tedeschi erano però totalmente sordi di fronte alle parole addolcite (per no scatenare ulteriormente “i lupi tedeschi”) del pontefice, e vedevano le continue vittorie sul campo del loro Furher con un particolare orgoglio nazionalista ed una specie di rivalsa nei confronti di numerosi stati europei.



La cosa che turba la maggior parte degli storici è proprio la mancanza di diretto intervento di Papa Pio XII nel grande conflitto mondiale. La sua funzione di pacificatore fu completamente nulla, incapace di porre rimedio anche alle più semplici dinamiche diplomatiche (diversamente da quanto era accaduto durante la prima guerra mondiale con Papa Benedetto XV).

Il pontefice aveva, a mio avviso, una sola strada da poter seguire: quello della scomunica, un atto che per un fedele rappresenta una “specie” di condanna a morte (una morte spirituale!). Anche se tale atto avrebbe potuto non scalfire minimamente Hitler ed i suoi generali, penso che una forte e decisa presa di posizione del Papa e dell’intero Stato pontificio, era il minimo che Pio XII potesse fare, senza il rischio di peggiorare una situazione che non poteva in alcun modo andar peggio, e magari instillando qualche dubbio “morale” nei numerosi cattolici che seguivano l’ideale nazista solo sull’onda di un entusiasmo iniziale e di uno spirito di rivalsa.



Tale tipo di intervento pontificio non avvenne mai: nessuna scomunica verso la Germania nazista è mai partita.

Quando Pio XII ricevette comunicazioni scritte dai cardinali e vescovi di mezza Europa, con la dettagliata descrizione del genocidio che Hitler stava perpetrando, il pontefice disse che “sebbene i fatti descritti fossero di una enorme gravità, dovevano essere appurati e valutati con estrema attenzione”.

La tecnica “dello struzzo” non portò ad alcun risultato. I cattolici di mezzo mondo si sentirono abbandonati al loro destino (omertà intercontinentale) anche dallo stesso pontefice, in balia della follia che ormai imperversava sovrana.

L’unica missiva di una certa importanza fu quella che lo stesso, identico Papa inviò, con una certa premura, al comando del Terzo Reich, nel momento dell’attacco tedesco all’Unione Sovietica comunista, incoraggiando “la forza assassina ed omicida” ad ottenere immediati e promettenti risultati per l’eradicazione del terrificante comunismo.

La scomunica non raggiunse mai il Furher, tanto meno gli assassini dei Lager e i vari generali tedeschi. La scomunica, Pio XII, la comminò, senza un minimo tentennamento, ai comunisti italiani nel periodo delle prime elezioni politiche italiane.

Per concludere, ritengo sia giusto dire che il Papa, nonostante quello che non seppe fare, prestò aiuto a numerosi ebrei, in particolare a Roma, evitandogli la deportazione nei campi di sterminio tedeschi. D’altra parte, essendo comunque “cattolici”, bisognosi di aiuto, Papa Pio XII fece in modo di facilitare la fuga dei massimi rappresentati nazisti, molti dei quali direttamente implicati direttamente nello sterminio di massa avvenuto nei cosiddetti “campi di concentramento”.

 

“Che cosa dirà la storia del mio silenzio?”

si chiese Pio XII

 

Riferimenti bibliografici:

 

-          Guido Knopp: “Vaticano e Pontefici”

-          Wiliam Shirer: “Storia del Terzo Reich”

-     John Cornwell: "Il Papa di Hitler"

-     Marco Aurelio Rivelli: "Dio è con noi!"

-     Peter Godman: "Hitler e il Vaticano"

-     Carlo Falconi: "Il silenzio di Pio XII"


postato da: silas2 alle ore 14/06/2007 10:44 | link | commenti (6)
categorie: antisemitismo, papa pio xii, chiesa e nazismo


Heracleum blog & web tools Registra il tuo sito nei motori di ricerca
Registrazione nei Motori di Ricerca - Inserisci  Sito