Le origini del cristianesimo, sacre scritture, storia della Chiesa cattolica, l'Inquisizione, i Templari, le Crociate, il Vaticano e la Curia romana, crimini religiosi, verità scomode e nascoste, storia del papato, i Vangeli, Qumran e Nag Hammadi.
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E’ trascorso già del tempo da quando il National Geografic ha dato alla luce un testo fondamentale per la comprensione delle origini del cristianesimo: “Il Vangelo di Giuda”.
Dopo tale pubblicazione si sono susseguiti alcuni testi di malcelata provenienza vaticana, cercando di confutare quanto di “inconfutabile” veniva riportato su un papiro scritto in copto, ed emerso dal deserto egiziano intorno agli inizi degli anni ‘70 del secolo scorso. Un reperto storico di indiscutibile eccezionalità, sul quale si sono dati da fare studiosi, papirologi, archeologi (di provenienza fortunatamente laica) per oltre 15 anni.
Un testo in cui è ripreso un dialogo tra Gesù ed il suo principale discepolo, Giuda Sicariota.
Dopo un’iniziale tentativo di depistaggio da parte della Curia romana, si è sentito dire, da uno dei tanti portavoci del Vaticano, scelti forse sulla base di ciò che devono raccontare, che il “Vangelo di Giuda” era presente negli archivi segreti del Vaticano già da secoli, e che non aveva niente di eccezionale, perché non raccontava alcuna “novità” e nessuna “verità”.
Ormai è risaputo quali siano le verità propinateci dalla solerte chiesa cattolica romana!
La questione sul “Vangelo di Giuda” è stata volontariamente lasciata cadere da parte del Vaticano, facendo orecchie da mercante alle innumerevoli questioni sollevate da un testo capace di dare un’ulteriore spinta verso il baratro alla stessa chiesa cattolica.
L’unico testo veramente affidabile per comprendere il contenuto del Vangelo sopra indicato, è quello pubblicato dal National Geografic. E nel prossimo aprile, lo stesso Istituto pubblicherà la propria rivista con allegata la versione completamente tradotta ed interpretata del “Vangelo di Giuda”. Fatto sta che dall’approfondimento di tale testo è emerso un frammento chiamato “Giacomo”, probabilmente appartenente a “l’Apocalisse di Giacomo”, ed un altro frammento non meglio definito.
Se si pensa alle false verità narrateci da “Roma”, la prima cosa che risulta evidente è il nome di Giuda. Non è mai esistito un Giuda Iscariota, bensì Giuda Sicariota. Ma la cosa era difficile da mandar giù per l’alta prelatura cattolica.
Usare la parola “sicariota” significava attribuire una certa appartenenza allo stesso Giuda: quella dei sicari (da sica, il pugnale che tali personaggi portavano nascosto sotto la propria tunica, con una forma ricurva). E come ci dice la storia, quella vera, delle origini del cristianesimo, i sicari erano una setta estremista della principale corrente essenza. I primi erano la frangia aggressiva contro l’oppressore romano, mentre gli esseni erano, la maggior parte, per la non violenza.
Questo indica che, comunque, anche se in maniera indiretta, Giuda e Gesù erano legati da un comune credo, anche se le relative procedure e soluzioni erano molto distanti.
Alcuni studiosi di fama internazionale, sempre di provenienza laica, hanno ritenuto che l’incontro tra questi due fondamentali personaggi della storia del cristianesimo, sia avvenuto in modo molto simile a quanto mostrato da Martin Scorzese nel film (tratto dal testo di Kazantzakis) “L’ultima tentazione di Gesù” (con Giuda interpretato da Harvey Keitel e Gesù da Willem Dafoe).
Bisogna sottolineare che tutta la storia del tradimento è stata completamente stravolta dalla chiesa delle origini, dai Padri della chiesa, che non hanno avuto alcun tentennamento nel distruggere la figura storica di un uomo come Giuda, che ha sempre amato il suo maestro, tanto da abbandonare la propria setta, per legarsi ad un uomo che predicava, prevalentemente la non violenza.
E’ stato Gesù stesso che ha implorato il suo fedele “amico” a tradirlo, affinché si compisse quanto voluto dal “Padre”
Gesù disse a Giuda “Sei l’unico che ha veramente compreso chi io sia…..”
Bibliografia
- R. Eisenman: “Giacomo fratello di Gesù”
- R. Eisenman: “Codice Gesù”
- National Geografic: “Il Vangelo di Giuda”
- N. Kazantzakis: “L’ultima tentazione di Gesù” da cui è stato tratto l’omonimo film di Martin Scorzese
- E. Pagels: “Vangeli gnostici”

“Gesù non ha mai detto di voler fondare una religione, una chiesa, che portassero il suo nome; mai ha detto di dover morire per sanare con il sangue il peccato di Adamo ed Eva, per ristabilire cioè l’alleanza tra Dio e gli uomini; non ha mai detto di essere nato da una vergine che lo aveva concepito per intervento di un dio; mai ha detto di essere unica ed indistinta sostanza con suo Padre, Dio in persona, e con una vaga entità immateriale denominata Spirito. Gesù non ha mai dato al battesimo un particolare valore; non ha istituito alcuna gerarchia ecclesiastica finchè fu in vita; mai ha parlato di precetti, norme, cariche, vestimenti, ordini di successione, liturgie, formule; mai ha pensato di creare una sterminata falange di santi”
"Ma allora com’è nato il cristianesimo?"
Bibliografia
- Corrado Augias – Remo Cacitti:”Inchiesta sul cristianesimo”
“UNA CASA COSTRUITA SULLA SABBIA”
“La dottrina del peccato originale dichiara che quando l’uomo ha mangiato il frutto dell’albero della conoscenza ha acquistato una coscienza, ed è diventato un essere razionale. Mangiando quel frutto egli ha conosciuto il bene ed il male, ed è diventato un essere morale. Per questo è stato condannato a guadagnarsi il pane lavorando, diventando così un essere produttivo, ed è stato anche condannato a desiderare, acquisendo così la capacità del godimento sessuale. I mali per cui i preti condannano l’uomo rispondono al nome di ragione, morale, creatività, gioia: tutti valori che stanno alla base dell’esistenza umana”
AYN RAND
Più che essere un vero e proprio articolo in merito agli argomenti che ho sempre trattato, questo vuol essere una riflessione scritta, a voce alta, per sapere anche e, soprattutto, cosa ne pensate Voi!
Seppure attacco
Mi sono però volontariamente imbattuto in un libro di uno scrittore venuto a mancare già da quattro anni, ma che ha lasciato un grande ricordo di sé e delle proprie parole: il toscano Tiziano Terzani.
Avevo già letto “Un indovino mi disse”; adesso mi sono cimentato in un suo libro del 2004, catturato dal titolo: “Un altro giro di giostra”.
Non ho nessuna intenzione di raccontare la trama né di fare una recensione del libro: è solo che Terzani è stato in grado, con le sue semplici parole, di far entrare in vibrazione in me, una sottile corda che non ritenevo esistesse.
La sua costante domanda e ricerca, che lo ha condotto in centinaia di paesi diversi, specialmente in Asia e Medio Oriente era: “Io, chi sono?”.
Immagino che ognuno di noi si sia posto tale domanda almeno una volta nella propria vita…….il problema è che, se anche proviamo a dare una risposta, ma una risposta seria, tutte le certezze che “possediamo” sembrano sciogliersi nel nulla.
Allora è meglio una vita inconsapevole?
E’ certo che non possiamo contare sul sostegno di un’entità ecclesiastica che, piuttosto che offrirci conforto, rimane concentrata su se stessa, pronta ad emettere sentenze su qualsiasi cosa che in definitiva non deve riguardarla, ma indifferente ai bisogni spirituali delle fin troppo numerose persone che hanno fiducia in questa “effimera creatura pluri - millenaria”.
Basta con le solite storie dei sei giorni della creazione, e del giorno di riposo, come se il Creatore fosse quasi un dipendente statale costretto a fare gli straordinari per arrotondare il magro bottino mensile. L’Universo è in continuo divenire, e non posso pensare che il Grande Artista, come lo chiamano gli indiani asiatici, una volta fatto il lavoro, si sia interessato a tutt’altro. Basta osservare la natura e la sua perfezione!
Basta con il peccato originale, con la creazione della donna dalla costola di un uomo, dando il via alla prima forma di razzismo comparso su questo pianeta.
Basta al Dio che predilige un popolo su tutti gli altri, lasciando tutto ciò che non è ebreo in balia del peccato, della morte e della distruzione.
Basta anche con le storie in cui Dio combatte al fianco del “suo popolo”, e distrugge il nemico senza la minima pietà.
Basta con il Dio geloso, rancoroso e che per un errore di “fabbrica” fa annegare milioni di persone, salvando invece gli animali!!!!
Come è possibile solo pensare ad un essere umano, così piccolo ed insignificante rispetto all’immensità dell’Universo, capace, con la propria vita e le proprie azioni, di offendere il Creatore tanto da meritarsi la dannazione eterna?
Mi rendo conto che quello di cui ho bisogno in realtà è ben altra cosa rispetto a quello che
Perché l’islamismo, il giudaismo ed il cristianesimo hanno avuto bisogno di un personaggio proveniente chissà da quale parte dell’aldilà per redigere un testo che poi è divenuto sacro?
Il popolo indiano, che continua a brancolare nella miseria, nel disagio, senza la possibilità di nutrirsi adeguatamente, e che continua a vivere in case fatte di paglia e sterco di vacca, è riuscito a dare al mondo intero degli enormi insegnamenti di saggezza e consapevolezza. I loro testi non sono libri sacri, scritti da divinità o da chi per loro. Si tratta di scritti messi sotto forma di racconti o aneddoti, raccolti nelle Upanishad, nei Vedanta, nel Baghavagita ed in altri ancora, dove non esistono imposizioni, dettami, minacce o promesse, ma solo storie con una morale che dovrebbe indurre alla riflessione.
La consapevolezza di Se e del mondo che ci circonda è alla portata di tutti, senza la necessità di intermediari “incaricati da Dio”
“Quando l’allievo è pronto, il maestro compare”