LA VERITA' TRA I RAMI DI ULIVO

Le origini del cristianesimo, sacre scritture, storia della Chiesa cattolica, l'Inquisizione, i Templari, le Crociate, il Vaticano e la Curia romana, crimini religiosi, verità scomode e nascoste, storia del papato, i Vangeli, Qumran e Nag Hammadi.

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07.05.2007 Un ragazzo divenuto uomo inseguendo con passione le sottili tracce della Verità, quella scomoda, imbarazzante, fastidiosa e taciuta....quella che non andrebbe mai raccontata!

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giovedì, 21 agosto 2008

VERITA’ E MENZOGNE SUI PROTETTORI DELLA CRISTIANITA’

GLI ORDINI MONASTICO - CAVALLERESCHI IN TERRA SANTA ED IN EUROPA

 

 

(da sn a dx) Cavalieri: di Calatrava, Ospedaliere, Templare, di Santiago, Teutonico 

 

Nella storia che appartiene all’ampio raggio della Chiesa cattolica, l’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone, fu la prima organizzazione monastico – cavalleresca a vedere la luce. La sua nascita risale al 1120, nella Gerusalemme conquistata da Goffredo di Buglione, circa 21 anni prima. L’ufficializzazione, con il riconoscimento pubblico da parte di Roma, avvenne nove anni dopo (1129) durante il Concilio di Troyes, grazie anche all’appoggio e all’influenza di Bernardo di Chiaravalle, cistercense molto vicino all’Ordine del Tempio.

 

L’Ordine degli Ospedalieri nacque ben prima del Tempio, divenendo un’organizzazione religioso – guerresca solo svariati decenni dopo rispetto ai rivali di sempre: i cavalieri templari. Fino al momento dell’assunzione della doppia funzione (preghiera e combattimento) anche da parte degli Ospedalieri, quest’ultimo Ordine si occupò esclusivamente della cura e dell’ospitalità ai pellegrini in Terra Santa e, in parte, in alcune zone delle nascenti nazioni europee. Non per niente, il totale del numero delle commende, distribuite nelle zone di influenza dei vari Ordini, è sempre stato particolarmente a vantaggio degli Ospedalieri.

 

In Terra Santa la funzione dei Templari e degli Ospedalieri ebbe un ruolo fondamentale nel tentativo di mantenere i possedimenti latini. Vennero costruite molte roccaforti e castelli; altri vennero donati ad entrambi gli Ordini.

Si venne a costituire una fitta rete di strutture di difesa sulla costa e, in buona parte, nell’entroterra, dove il pericolo di attacchi da parte dei musulmani era pressoché costante. Ma tutto ciò non servì a mantenere Gerusalemme nelle mani dei cristiani.

 

Nella realtà non bisogna dimenticare che l’Ordine del Tempio ha fatto da apripista anche a chi, purtroppo, non aveva alcun interesse nel proteggere i cristiani, ed usava uno dei vari ordini, nati tra l’XI ed il XV secolo, per interessi economici e politici.

 

Gerusalemme e gli stati latini d’Oriente erano di pertinenza dei Templari, degli Ospedalieri, dell’Ordine di San Lazzaro, anche se mantenne comunque sempre un orientamento di tipo assistenziale (lebbrosi), e i Teutonici, nell’ultimo periodo di dominio latino nella terra di Cristo.

 

In Francia, particolarmente in Provenza, in Spagna ed in Portogallo, nacquero altri ordini che, alle funzioni religiose, aggiunsero quelle tipiche di un’organizzazione militare, su imitazione di quanto previsto per l’Ordine dei Cavalieri Templari: si trattava dell’Ordine di Santiago, che in piccola parte partecipò alle Crociate, l’Ordine di Calatrava, di Alcàntara, di Avis, di Montoje, di Alfama, e altri di minore rilievo o di successiva costituzione.

 

L’Ordine degli Ospedalieri esercitò numerose pressioni per poter ottenere lo stesso riconoscimento ottenuto dal Tempio e, soprattutto, gli stessi vantaggi di tipo ecclesiastico, economico e politico dei cavalieri Templari.

Durante il periodo delle Crociate i due Ordini, in più di un’occasione, giunsero a scontrarsi, almeno verbalmente: sul campo di battaglia le rivalità erano messe da parte, anche se i ruoli più impegnativi erano sempre dei Templari. L’avanguardia e la retroguardia erano costantemente presidiate dai cavalieri di “Hughes de Payens”. Nel periodo in cui Riccardo Cuor di Leone dovette affrontare le potenti truppe di Saladino, grande sostegno logistico e militare gli venne dai cavalieri del Tempio.

 

L’Ordine del Tempio si dedicò con gran fervore alla protezione dei regni latini d’oltremare, e nonostante l’impegno, gli sforzi ed i numerosi caduti sul campo di battaglia, vennero da molti ritenuti responsabili del fallimento in Terra Santa.

Gli Ospedalieri, più pragmatici, abili al compromesso e alla diplomazia, sono sopravvissuti alla prova del tempo: ancora oggi esiste l’Ordine Sovrano di Malta.

 

L’Ordine dei Cavalieri Teutonici ebbe un ruolo molto marginale in Terra Santa. Il proprio campo d’azione era rivolto, essenzialmente alla Prussia, alla Livonia, alla Pomerania, alla Pomerelia, alla Lituania ed alla Polonia.

La storia ufficiale ricorda tale ordine cavalleresco impegnato in una crociata contro gli “infedeli dell’est”, in particolare Lituani, Livoni e Polacchi.

La realtà, invece, ci racconta un percorso storico piuttosto differente: dopo una prima ondata di conquiste, tra le quali facevano parte l’attuale città di Danzica, parte della Polonia, la Livonia e la parte sud della Lituania, i teutonici, sebbene a parte gli arcigni lituani, la maggior parte dei popoli si convertiva al cristianesimo, continuarono a combattere sul fronte baltico fino alla seconda metà del XVI secolo. Il motivo ufficiale era la lotta “all’infedele”, la realtà era invece solo una campagna di conquista territoriale, con la costituzione di uno Stato di appartenenza dell’Ordine Teutonico (la Prussia), con il centro nevralgico stabilito nella città di Marienburg.

I massacri perpetrati dai Teutonici, sebbene approvati dalla Chiesa di Roma, non avevano niente a che vedere con la fede, come già in passato la Chiesa aveva dimostrato di esser capace.

 

In Spagna, Portogallo e sud della Francia (Provenza), gli Ordini religioso – militari furono impegnati in quella che è nota come la Reconquista: i sovrani di Aragona, Navarra, e Castiglia scatenarono una controffensiva verso i gli Almohadi, i saraceni che avevano conquistato l’intera Spagna.

In tale guerra contro i mori, i vari re che si alternarono sui troni delle province spagnole, si servirono non solo dei Templari, ma soprattutto degli Ordini nati nella stessa Spagna, al comando dei quali veniva messo sempre un personaggio vicino alla sovranità di una delle province iberiche.

 

C’è però da tener presente che, mentre i Templari obbedivano sempre e comunque al proprio Maestro e, soprattutto, al pontefice, gli Ordini di Santiago, Calatrava, Alcàntara, Alfama, Montoje, divennero, con il tempo, parte integrante degli eserciti reali.

Anche nei casi in cui la Navarra, la Castiglia, Leon e Aragona si trovavano a scontrarsi tra di loro, venivano a formarsi schieramenti più o meno stabili da parte dei vari Ordini.

L’abilità dei sovrani spagnoli fu tale da coinvolgere i vari Ordini monastico – religiosi nella conquista della Corsica, Sardegna, Sicilia ed in seguito del Regno di Napoli.

Come è ovvio attendersi, tali Ordini, scomparvero pian piano, senza alcun clamore, assorbiti dalle monarchie spagnole, che ne sfaldarono la costituzione, riconducendo i monaci – guerrieri verso un servizio rivolto, non più in favore della Chiesa e della cristianità, ma verso le necessità economico politiche dei sovrani di Spagna.

 

Il Portogallo conobbe, nella propria storia, l’Ordine di Avis, ma, soprattutto, l’Ordine dei Cavalieri di Cristo: quest’ultimo non era che un nome differente per identificare l’Ordine dei Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone

 

 

Bibliografia:

-          A. Demurger: “I Cavalieri di Cristo”


postato da: silas2 alle ore 21/08/2008 20:51 | link | commenti
categorie: calatrava, santiago, cavalieri templari, teutonici, ospedalieri


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