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Il successore di Papa Luciani, il Papa del sorriso, fu un cardinale polacco voluto sul soglio pontificio, come Vicario di Cristo, da quei “poteri forti” che in quel momento storico tenevano in pugno il destino del nostro paese, capaci di dettare legge anche oltre oceano, tramite dei sottili ma robusti legami economici.
Karol Wojtyla, cardinale dell’arcidiocesi di Cracovia, dopo il conclave che ne dichiarò l’elezione a pontefice, decise di assumere il nome di Giovanni Paolo II, per l’amore, il rispetto e l’amicizia che lo aveva legato al suo predecessore, e del quale era sempre stato un fervido sostenitore.
Wojtyla ha rivestito un ruolo fondamentale, in un’epoca, quella degli anni ’80 – ’90, particolarmente difficile per l’Italia, e pericolosa per il resto del mondo, dove il fragile divisorio tra est ed ovest sembrava sul punto di esplodere da un momento all’altro.
L’elezione di Giovanni Paolo II ha avuto veramente poco a che fare con lo Spirito Santo. E’ stata fortemente voluta e caldeggiata dai servizi segreti americani, da quelli italiani, dall’Opus Dei, dai poteri economico – finanziari italiani (P2, IOR) e da molte oscure figure politiche.
Wojtyla, nella prima fase del proprio pontificato, almeno fino allo scampato agguato in Piazza San Pietro da parte di Alì Agça, cercò di portare acqua al proprio mulino, che portava il nome di Polonia. Ed è proprio grazie a Giovanni Paolo II che vennero gettate le basi per la liberazione del suo paese dal giogo sovietico, in quel periodo sotto il comando del generale Jaruserslky.
Tutto questo fu possibile solamente grazie agli imponenti sovvenzionamenti che il Vaticano potè fare al movimento “Solidarnosc” dell’amico Walesa. Ed il denaro veniva dalle casse dello IOR, la banca privata dello stesso Papa, dalla quale poteva essere prelevata qualsiasi somma senza dover darne comunicazione o eventuali spiegazioni.
E qui salta alla ribalta quell’oscura figura di Paul Casimir Marcinkus, vescovo e prefetto dello IOR, americano, anche se di origini ucraine.
Il denaro dello IOR venne, in parte, indirizzato verso
Sapeva Giovanni Paolo II di quello che Marcinkus stava combinando? Ed era a conoscenza di quali erano i personaggi che giravano impunemente per le stanze della Curia romana?
Sono in molti a propendere per l’inquietante ipotesi che Karol Wojtyla fosse a conoscenza di molte cose che avvenivano all’interno del suo piccolo Stato! Non era un personaggio così ingenuo da non comprendere che tutto quel denaro (si parla di svariati miliardi di dollari!) che veniva inviato in Polonia, fosse frutto dell’amore dei fedeli per
Giovanni Paolo II sapeva, forse non tutto, ma era a conoscenza di parecchi movimenti illeciti portati avanti da alti prelati del Vaticano. C’è anche da dire che il suo segretario di Stato, il cardinale Casaroli, aveva ricevuto precise informazioni sugli affari sporchi di Marcinkus, da Monsignor Vagnozzi che, scoperti gli intrighi che vedevano coinvolto lo IOR nel riciclaggio di denaro sporco di varia provenienza, dette le dimissioni dal proprio incarico e consegnò tutta la documentazione raccolta allo stesso Casaroli.
Quest’ultimo, in più di un’occasione cercò, moderando i termini, ed attenuando la gravità della situazione, di illustrare il quadro al pontefice.
A quanto pare Papa Giovanni II fece orecchie da “mercante”!
Continua……….