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PRIMA PARTE

Una delle opere più importanti di Leonardo da Vinci è stata utilizzata come icona del mistero nel libro di Dan Brown. Questo testo, senza fare alcun commento, che sarebbe inutile per quanto se ne è parlato, sia nelle sedi religiose che non, ha avuto comunque il merito di far intravedere alcuni frammenti di verità finora gelosamente custodite dalla Chiesa Cattolica Romana.
Molti religiosi si sono schierati apertamente contro quel libro, tacciandolo di essere un romanzo da quattro soldi, senza alcuna base storica né verità legata al sacro. Il povero Dan Brown (che non credo sia adesso tanto povero) è quindi divenuto un piccolo “eretico”: solo piccolo, perché
Forse
Da lì sono stati in molti a mettersi alla ricerca di qualche informazione in più relativa alle parole dei personaggi del “Codice da Vinci”; qualcuno ha smesso subito, altri si sono stufati, ma alcuni hanno incominciato ad intravedere degli spiragli di luce dietro un’immensa cortina di fumo che
E’ da allora che non ho più interrotto le mie ricerche: il tempo però mi è stato amico, poiché sono venuto a conoscenza di cose che non avrei mai sospettato fossero possibili. Cose e situazioni difficilmente credibili per un fedele e anche, perché no, per chi non crede.
Il Cenacolo di Leonardo da Vinci ne è la palese dimostrazione. Nonostante sia uno dei quadri più famosi e belli al mondo, non mi ero mai soffermato ad osservarlo con attenzione. E’ quando ho stampato un ingrandimento ed ho iniziato ad osservarlo con l’ausilio anche di una lente di ingrandimento, che mi sono accorto che il grande Leonardo, nella sua opera, voleva dirci qualcosa che non aveva niente a che vedere con il “sacro dogma cristiano” dell’epoca (ricordiamoci che esisteva la “Santa Inquisizione”). Molti dei dati più rilevanti del quadro sono espressi mediante una simbologia utilizzata da molti pittori dell’epoca, onde evitare, nel dare un proprio senso all’opera che producevano, di incorrere nelle “scottanti” ritorsioni degli inquisitori.
Nel Cenacolo ci sono delle cose particolarmente interessanti come la presenza di una donna alla destra del Signore: proprio una donna e, secondo la simbologia religiosa, il mantello rosso, i capelli sciolti e la particolare angolazione della testa rispetto alla posizione di Gesù, ad indicare il simbolo del femminino sacro, ci dicono che quella donna era Maria Maddalena.
Credo ci voglia ben poco, anche senza lente di ingrandimento, per capire che invece si tratta proprio di una donna: nelle immagini più nitide si riesce ad intravedere, sotto gli abiti, la forma del seno.
La disposizione dei due personaggi principali (
Continuando ad osservare il dipinto, la nostra attenzione viene attirata da quel personaggio apparentemente “losco” che si porta vicino al volto della Maddalena, la quale si reclina verso di lui come per ascoltarlo. Questo apostolo è il famoso Pietro. Si vede male perché davanti a lui c’è un altro apostolo che sta osservando l’evolversi della situazione.
Riferimenti bibliografici:
- G. Giannazza, F. Freguglia: “I custodi del messaggio”
- W. Goethe: “Il cenacolo di Leonardo”
- Giunti Editore: “Leonardo. Il cenacolo”
- P. Blake, P. Blezard: “Il codice Arcadia”
- L. Picknett: “Maria Maddalena”
- S. Cox: “I segreti del Codice”
- P. Marani: “Il cenacolo di Leonardo”
- D. Brown: “Il codice da Vinci”
Nuove rivelazioni sui misteri del cenacolo di Leonardo da Vinci:
http://video.libero.it/app/play/?id=2210047bb9e49a008d9c7192a3802bd5
TRATTO DA AFFARI ITALIANI.IT