Le origini del cristianesimo, sacre scritture, storia della Chiesa cattolica, l'Inquisizione, i Templari, le Crociate, il Vaticano e la Curia romana, crimini religiosi, verità scomode e nascoste, storia del papato, i Vangeli, Qumran e Nag Hammadi.
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IL PORTAVOCE CARTACEO DEL PAPA

Sentire parlare del quotidiano “l’Osservatore romano” è già di per sé inquietante: osservati, tanto per cambiare, da qualcuno, e tra questi anche da membri appartenenti al misterioso spazio allocato nel cuore della capitale.
Ad essere onesti, anche il nome del giornale non è proprio azzecato. Più che osservatore romano, doveva essergli dato il nome di “Osservatore Vaticano. Perché, siamo sinceri, quel quotidiano non ha niente a che fare con “il popolo romano”, con la gente della capitale!
Lo stato del Vaticano è in tutto e per tutto uno stato straniero, nonostante la sua localizzazione. Ha le proprie regole, leggi, gerarchie e, soprattutto, un suo capo di stato: Papa Benedetto XVI, al secolo Joseph Ratzinger.
La cosa paradossale è che l’accesso al Vaticano è vietato alla gente normale, gente comune, romani, ma anche ad eventuali turisti, a meno che non si riesca ad ottenere un qualche permesso, tramite qualche conoscenza alto locata nella Curia romana. Gli abitanti della Città del Vaticano (circa 934) possono invece uscire tranquillamente dal proprio staterello e gironzolare per le splendide vie di Roma.
Gli unici posti dove i capitolini possono entrare sono i cosiddetti spacci vaticani, e questo solo perché c’è il denaro di mezzo. La farmacia vaticana fa affari d’oro durante tutto l’anno: è vero che i prodotti sono meno cari, ma il guadagno è comunque ragguardevole, pensando ai prezzi con i quali vengono importati i beni di maggior consumo.
Perché se non è possibile entrare nello Stato Vaticano, in epoca di comunità europea, gli abitanti dello stesso stato estero, preti e laici insieme, possono tranquillamente entrare nel nostro paese: l’Italia?
Tornando all’Osservatore “Vaticano”, il portavoce, Giovanni Maria Vian, ha riferito che quanto detto dai mass media nei confronti del viaggio e delle parole del pontefice è stato assolutamente travisato ed utilizzato a fini propagandistici anticlericali. Dice ancora Vian che il Vaticano è da sempre impegnato attivamente nella lotta all’AIDS, “ed il tutto con grandi risultati”. “Ne è una testimonianza il fatto che il Papa si è recato a Youndè a visitare i malati di AIDS”.
E poi?
Ricordo anche che, lo stesso Ratzinger, ha invocato l’impegno dei paesi più industrializzati e più ricchi, per lo stanziamento di aiuti umanitari per l’Africa. Eppure tra gli Stati più ricchi, il Vaticano non figura mai! Anche questo viaggio evangelizzatore del pontefice, che lancia strali contro l’uso del profilattico come prevenzione dall’HIV, che continua la propria campagna antiabortista (prescindendo da eventuali motivazioni medico – sanitarie) e che toglie la scomunica ad un prelato che nega l’esistenza della Shoah e dei forni crematori (forse a ricordo del proprio passato nella Wermacht), come al solito l’abbiamo pagato noi contribuenti.
E nemmeno un pensierino dall’Africa!
Bibliografia:
Si tratta di commenti ed opinioni dell’autore, basati su articoli, interviste e quanto altro i mezzi di comunicazione più “liberi” sono stati in grado di fornirci.
UN ARGOMENTO SEMPRE ATTUALE
(PURTROPPO)
(Tratto da: http://files.splinder.com/0d3f7f0d9004437a98767e4869da36dd.jpg)

La vignetta è stata liberamente tratta dal blog www.sacerdotispoasati.splinder.com
CHE ALTRO DIRE?
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http://it.notizie.yahoo.com/4/20090318/tts-oittp-papa-africa-francia-vaticano-ca02f96.html
Ratzinger continua a riscuotere notevoli consensi!!!!!!
RITORNO AL PASSATO

“Papa Benedetto XVI, arrivato in Camerun, prima tappa del suo primo viaggio in Africa da Pontefice, ha detto oggi che i preservativi non fermeranno il dilagare dell'Aids”
. "Il problema non può essere superato con la distribuzione di preservativi. Questo aumenta solo il problema", ha detto il Papa.
La malattia ha ucciso più di 25 milioni di persone dai primi anni 80, principalmente nell'Africa sub-sahariana. Qualcosa come 22,5 milioni di persone stanno vivendo contagiati dal virus HIV in quella zona.
Secondo
REUTERS
Siamo alle solite!
Ratzinger continua con le sue amenità, proprio recandosi in uno dei continenti che ha visto, in assoluto, il maggior numero di morti per AIDS, ed il maggior numero di contagiati da quel maledetto virus nei confronti del quale il Vaticano sembra non mostrare alcun interesse.
Un viaggio in Africa con tali presupposti, continuando, inoltre con la sua campagna anti – abortista ad oltranza, è destinato ad un misero fallimento.
Ratzinger e l’intero Vaticano contano molto su questo viaggio di evangelizzazione. Peccato che il continente abbia bisogno di ben altro rispetto alle prediche di un pontefice disinteressato a salvaguardare vite umane, prescindendo dal metodo.
Quello che Ratzinger riesce a dire è costantemente capace di far scorrere un brivido di orrore sulla schiena di molti di coloro che un tempo erano ben più vicini alla Chiesa e che grazie all’attuale pontificato se ne stanno allontanando, rimpiangendo oltre modo il Papa polacco.
Ratzinger sembra uscito da un buco temporale, provenendo almeno da uno dei secoli più bui del medioevo.
E inutile parlare del grande esempio di germanicità che il papa è riuscito a dare nello scomunicare dei prelati fedeli a Lefevbre, per tornare indietro, togliendo la scomunica anche all’individuo che è stato capace di negare l’olocausto.
Ci tengo a ricordare, come in un precedente articolo, che, lo stesso Ratzinger, non si è degnato di cancellare le 5 denunce della Congregazione per
E la richiesta di aiuti umanitari per l'Africa, da parte di uno degli stati più ricchi del mondo? Solo con gli indumenti ed i gioielli di Ratzinger si potrebbe risanare il bilancio di uno dei tanti stati del continento nero!
NO!
SI OCCUPANO ANCHE DEL CORPO!
Sembra trascorsa un’infinità di tempo da quando tutti parlavano di pedofilia, in particolare quella che vedeva coinvolti i preti. Sembra tutto finito. Il problema terminato. La questione risolta!
Ma non è così! La questione, in un modo o nell’altro doveva essere messa a tacere, anche perché, strano ma vero, e, soprattutto, dimostrato, erano coinvolti Joseph Ratzinger, l’attuale Papa Benedetto XVI, e Tarcisio Bertone, attuale Segretario di Stato Vaticano.
Non si può mica dare addosso al pontefice solo perché ha minacciato di scomunica tutti gli ecclesiastici che avessero avuto la cattiva idea di fare denunce, nomi, e luoghi degli innumerevoli atti di pedofilia “religiosa”, perpetrati da svariati decenni in tutto il mondo!!!
Spulciando documenti inerenti la chiesa cattolica non può mancare di imbattersi in casi di denunce per abusi sessuali da parte di sacerdoti. E’ solo che adesso sembra quasi vietato parlarne. In Italia sappiamo benissimo che il potere non è nelle mani di chi governa, bensì di chi ha l’appoggio della Curia romana. “E’ Ratzinger il presidente del consiglio!”
Voglio lasciare qui di seguito un link, utile per chiunque voglia farsi un idea di quello che è accaduto (1950 – 2002), e continua ad accadere tra i preti in questioni di pedofilia ed abusi sessuali:
http://app.bishop-accountability.org/member/index.jsp
http://www.bishop-accountability.org/accounts/index.html
E
Bibliografia

Il 12% dei centri, nel mondo, che si occupano della cura dell’AIDS è rappresentato da strutture cattoliche. E’ un dato di estrema importanza che dimostra l’interesse della Chiesa (anche se enormemente migliorabile) per i propri fedeli malati.
In questi centri però, i rimedi disponibili per la cura e, soprattutto, per la prevenzione dell’infezione da HIV, non includono la distribuzione di profilattici e nessun programma basato su specifiche istruzioni sulle pratiche del “sesso sicuro”.
Per a Chiesa cattolica l’unica alternativa possibile è l’astinenza totale dal sesso. Ovviamente il Vaticano non approva, anzi, condanna ogni tipo di campagna di prevenzione che incoraggi l’uso del profilattico.
Secondo l’Arcivescovo Javier Lozano Barragan, massima autorità della Santa Sede in campo sanitario, le campagne di prevenzione contribuiscono “alla diffusione della cultura della licenza sessuale”.
La gerarchia della Curia, gli alti ranghi della Chiesa Cattolica, hanno finora dimostrato, con pronunciamenti ripetuti e sempre sulla stessa linea di pensiero, la loro totale incomprensione sull’utilità dei preservativi come prevenzione, non solo di gravidanze indesiderate, ma soprattutto della diffusione dell’infezione da HIV e di altre malattie sessualmente trasmesse.
L'allora cardinale Ratzinger dichiarò: “Cercare una soluzione al problema del contagio promuovendo l’uso dei profilattici significherebbe intraprendere un cammino non solo insufficientemente affidabile dal punto di vista tecnico, ma anche e soprattutto inaccettabile dal punto di vista morale. Tale proposta di un sesso ‘sicuro’ o ‘più sicuro’ – come dicono – ignora la vera causa del problema, cioè il permissivismo che, nella sfera sessuale, corrode la fibra morale della gente”.
Il “famoso” cardinale Alfonso Lopez Trujillo (è sufficiente ricordare l’assassinio dell’Arcivescovo Oscar Romero, ed il coinvolgimento diretto del cardinale con alcuni regimi dittatoriali del Sud America) ha affermato: “Il virus dell’AIDS è circa 450 volte più piccolo di uno spermatozoo. Lo spermatozoo passa facilmente attraverso la ‘rete’ del preservativo”.
Sul giornale inglese Guardian, la giornalista Polly Toynbee scriveva: “Nessuno può calcolare quante persone siano morte di AIDS in seguito all’atteggiamento tenuto da Wojtyla, quante donne siano morte inutilmente di parto, quanti bambini muoiano di fame in famiglie troppo numerose e povere. Tuttavia è ragionevole supporre che le morti silenziose, che non si vedono e non si contano, a lui imputabili siano tante quante quelle causate da un tiranno o un dittatore qualsiasi. La loro causa non è la malvagità, ma, qualunque essa sia, ai morti importa poco”.
Intanto, nei paesi in via di sviluppo, il virus continua indisturbato per la sua strada, seminando dolore e morte, senza alcuna distinzione di sesso e, soprattutto, di età.
Secondo dati del 2005, il numero di persone che ha contratto il virus continua a crescere in maniera agghiacciante: ai 40 milioni di persone infette si vanno ad aggiungere ogni giorno circa 15.000 nuovi casi
Ed il Vaticano cosa ha fatto? All’inizio del
Riferimenti bibliografici:
- David Yallop: “Habemus Papam”
- Discepoli di verità: “Senza misericordia”
- Isbn Editore: “Contro Ratzinger”
- G. Zizola: “L’altro Wojtyla”
- Guido Knopp: “Vaticano e pontefici”