LA VERITA' TRA I RAMI DI ULIVO

Le origini del cristianesimo, sacre scritture, storia della Chiesa cattolica, l'Inquisizione, i Templari, le Crociate, il Vaticano e la Curia romana, crimini religiosi, verità scomode e nascoste, storia del papato, i Vangeli, Qumran e Nag Hammadi.

TUTTO CIO' CHE VIENE RIPORTATO IN QUESTO BLOG E' SUPPORTATO DA TESTI, ARTICOLI, DOCUMENTI E TESTIMONIANZE SCRITTE.

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Utente: silas2
07.05.2007 Un ragazzo divenuto uomo inseguendo con passione le sottili tracce della Verità, quella scomoda, imbarazzante, fastidiosa e taciuta....quella che non andrebbe mai raccontata!

In una società così appestata e maleodorante, ci sarà pure qualcosa in cui credere...!

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domenica, 31 agosto 2008

I NEO – TEMPLARI

UNA CREAZIONE FUORI DAL TEMPO

 

 

 "La fine di un'epoca"

 

Ufficialmente, dall’estate del 1314, quando vennero arsi vivi l’ultimo Maestro del Tempio, Jacques De Molay, ed il Precetto di Normandia, Geoffroy De Charney, la storia riguardante l’Ordine dei Cavalieri Templari venne considerata chiusa definitivamente.

 

Ovviamente le cose non stanno affatto come gran parte dei testi storici cercano di farci credere. L’Ordine del Tempio sopravvisse alla persecuzione portata avanti dalla Chiesa e dal re di Francia.

 

Testimonianze storiche ed archeologiche attendibili, inerenti la presenza di Cavalieri Templari in Portogallo, in Scozia, nelle isole Orcadi, Far Oer, fino all’Islanda e alla Groenlandia, rivelano come il Tempio sia sopravvissuto, non senza difficoltà, all’esame del tempo.

 

Svariate isole dell’Oceano Atlantico riportano informazioni su quella che è stata la vita del Tempio dopo l’abbandono della propria casa madre di Parigi.

 

Di particolare importanza è la presenza di una costruzione di fattura tipicamente templare ad Oak Island, Newport, in quello che circa un secolo dopo, con Colombo, sarebbe divenuto il nuovo mondo.

 

La questione, almeno in questo ambito, è come possano sussistere così tante organizzazioni che si considerano templari o, quanto meno, neo – templari !

 

Molte si definiscono eredi dirette di chissà quale sapere esoterico, tali da renderle “degne” di indossare il mantello bianco con la croce patente rossa sulla spalla sinistra.

 

Individui che vantano discendenze dirette da personaggi appartenuti, o in qualche modo legati all’Ordine del Tempio; qualcuno parla addirittura di un legame di sangue con qualcuno dei Maestri del Tempio, con Goffredo di Buglione o con personaggi come i Sinclair, i Plantard, i Drummond, i Perestrello ed altri ancora; c’è poi chi asserisce una propria discendenza dalla dinastia Merovingia.

 

Già tutto questo appare piuttosto difficile da dimostrare, considerando la scarsa quantità di materiale cartaceo giunto sino ai nostri tempi, grazie anche all’enorme repressione esercitata dalla solita Chiesa cattolica romana, e all’opera distruttiva della solerte Inquisizione.

 

Il concetto basilare, a mio avviso, sta nel fatto, non tanto di una possibile discendenza anche lontanamente Templare, ma nel legame che queste organizzazioni mantengono con il papato, con il Vaticano, con la Curia romana.

 

Dopo quello che la Chiesa è riuscita a fare ai Cavalieri Templari, o a non fare, secondo alcuni studiosi legati al Vaticano (vedi testi della Frale e della Cerrini, tanto per fare alcuni nomi), mi riesce assolutamente incomprensibile comprendere un qualsiasi legame tra Tempio e Chiesa. Vedere, e venire a conoscenza, che ordini neo – templari sono strettamente legati a Papa Benedetto XVI, il pontefice che per quasi un ventennio è stato a capo della Congregazione per la Dottrina della Fede (chiamiamola con il suo vero nome: la “Santa Inquisizione”), è contrario a qualsiasi pensiero anche lontanamente di tipo templare (monastico – cavalleresco).

 

Come può essere possibile il ben che minimo legame al papato dopo quanto accaduto agli inizi del XIV secolo?

Come può essere possibile, da parte dei “neo – templari”, giurare, nel III millennio, obbedienza, povertà e castità, non tanto al “Maestro”, ma alla Chiesa di Roma?

Come può essere possibile che ci siano individui che si definiscano templari, e che seguono con ferma convinzione i precetti di una Chiesa cattolica che li ha rifiutati ormai da secoli, e che non ha avuto nessuna pietà nei loro confronti? “La Pergamena di Chinon” e la “Regola del Tempio” non riabilitano in nessun modo la figura di un Papa quanto meno spettatore indifferente al massacro di un ordine cavalleresco che ha servito fedelmente la Chiesa per oltre tre secoli !!

Come può essere possibile che i “nuovi templari” seguano i precetti di una Chiesa dogmatica dove tutto è incentrato sulla morte in croce di Cristo Gesù, mentre i Cavalieri del Tempio amavano oltre ogni possibile concetto ecclesiastico, San Giovanni Battista, ma soprattutto Maria Maddalena, madre di una discendenza “divina e regale”?

 

Vedere lo svolgersi di una messa, in cui un sacerdote segue il consueto rituale cattolico, davanti ad una serie di individui ammantati di bianco, fregiandosi di una croce patente rossa, è qualcosa che stride fortemente con tutto quello che la storia ci insegna sui Cavalieri del Tempio…la vera storia però, quella di un Ordine monastico – cavalleresco che la Chiesa ha voluto credere e far credere di aver annientato !!

 

Bibliografia:

In questo caso non c’è bisogno di riportare autore e titolo di testi: risulta sufficiente andare in giro sul web, e magari sfogliare qualcosa in libreria, senza bisogno di acquistarlo.


postato da: silas2 alle ore 31/08/2008 12:56 | link | commenti (4)
categorie: cavalieri templari, neotemplari, colonie dei templari
martedì, 12 agosto 2008

ORDINE DEL TEMPIO E CHIESA CATTOLICA

 

 

LE ORIGINI ECCLESIASTICHE DELL’ORDINE DEL TEMPIO

 

 Tra mito e realtà

 

Dal punto di vista storico, l’Ordine dei Cavalieri templari nacque tra il 1118 ed il 1120, quasi due decenni dopo la conquista latina di Gerusalemme, la Città Santa.

 

L’ufficializzazione di tale Ordine monastico – cavalleresco avvenne nel 1129, durante il Concilio di Troyes, grazie alla grande opera di divulgazione di Bernardo di Chiaravalle, e del primo Maestro dello stesso Ordine, Hughes De Payens.

 

Nel periodo successivo allo scoccare dell’anno mille, l’ordine sociale delle comunità del tempo era ben definito da ciò che, storicamente, va sotto il nome di riforma gregoriana. La società del tempo era suddivisa in tre grandi linee di appartenenza: gli oratores, i bellatores ed i laboratores.

 

Non è difficile comprendere come tale suddivisione ponesse in risalto, conferendogli una supremazia sempre maggiore, il gruppo degli oratores, i chierici, a discapito sia dei cavalieri secolari, che dei “semplici” lavoratori.

 

I chierici possedevano il controllo totale delle anime, e non solo, e, almeno nella maggioranza dei casi, potevano contare sull’appoggio dei cavalieri, per difendere il proprio patrimonio dagli attacchi di signori alla ricerca di nuove terre e ulteriori ricchezze.

 

La cavalleria secolare rappresentava una mina vagante: grandi combattenti disponibili a servire non solo il proprio signore, ma anche ordini religiosi che ne richiedevano i servigi, e persino lo stesso pontefice in condizioni particolari, anche se sempre più frequenti.

 

La nascita degli Ordini monastico – cavallereschi dette una svolta all’ordine sociale dell’epoca. La fondazione dell’Ordine del Tempio permise la fusione delle due categorie più importanti del periodo medievale: oratores e bellatores (chierici e cavalieri).

 

Se da una parte tale nascita fu ben vista ed approvata da numerosi personaggi illustri (Papa compreso), poiché si riusciva a dare un senso di giustizia all’atto di combattere e di uccidere un nemico della fede cristiana e della Chiesa cattolica (la guerra giusta……la guerra santa, già affermata in tempi non sospetti dal vescovo di Ippona, Sant’Agostino); d’altro canto, molti chierici si sentirono scavalcati, e messi in pericolo, da un “mostro” nato dalla fusione di una categoria santa e da una secolare e violenta e, fondamentalmente, mal vista da molti ecclesiastici.

 

Con la riforma gregoriana i chierici avevano ottenuto quel predominio al quale la Chiesa cattolica anelava sin dalla propria equivoca fondazione.

 

L’Ordine del Tempio infranse un progetto che in molti perseguivano. Sin dall’inizio i cavalieri Templari ebbero i propri detrattori, “ben rappresentati” da quelle due indifendibili figure storiche conosciute con il nome di Filippo IV di Francia e Papa Clemente V.

 

E’ importante sottolineare che, fare in modo che cavalieri secolari potessero trasformarsi in monaci – guerrieri, al servizio della Chiesa, i cosiddetti Militi Christii, consentiva di allentare la tensione vigente in Europa, ed indirizzare lo sforzo di valorosi guerrieri per un fine nobile come quello di difendere la cristianità.

 

Gerusalemme divenne l’obiettivo primo di una crociata, o meglio, di una guerra santa, capace di togliere di circolazione molte teste calde, e di sfruttarli per fini apparentemente religiosi.

 

Uccidere in nome di Cristo divenne un uccidere giusto e giustificabile, ed il morire nello stesso contesto era un martirio.

 

I cavalieri del Tempio non parteciparono alla I crociata, uno dei più cruenti massacri che la Terra Santa abbia mai visto.

 

L’Ordine del Tempio fu il primo e vero ordine monastico – cavalleresco, dove all’attività tipica dei chierici, la preghiera, si aggiungeva quella tipica dei cavalieri secolari, il combattimento e l’uccisione.

 

Con la nascita del Tempio venne infranta quello che la riforma gregoriana pretendeva di assegnare all’ordine degli oratores, dei chierici: il potere spirituale ed il totale controllo della fede, ma soprattutto, il potere temporale.

 

 

Bibliografia:

-          A. Demurger: “I Cavalieri di Cristo”

-          S. Cerrini: “La rivoluzione dei Templari”

-          J. Riley – Smith: “The First Crusaders”

-          A. Demurger: “Vita e morte dei Templari”


venerdì, 09 maggio 2008

LOS TEMPLARIOS

1314 - ILE DE FRANCE:

JACQUES DE MOLAY

E

GEOFFROY DE CHARNEY

MUOIONO ARSI VIVI PER ORDINE DI FILIPPO IL

BELLO E CON IL BENESTARE DI PAPA 

CLEMENTE V.

FINISCE LA STORIA DELL'ORDINE DEI

TEMPLARI.....MA E' SOLTANTO LA VERSIONE

UFFICIALE DELLA CHIESA!!

BEN ALTRA COSA E' LA REALTA' DEI FATTI.........

Eccomi

Silas




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