Le origini del cristianesimo, sacre scritture, storia della Chiesa cattolica, l'Inquisizione, i Templari, le Crociate, il Vaticano e la Curia romana, crimini religiosi, verità scomode e nascoste, storia del papato, i Vangeli, Qumran e Nag Hammadi.
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Sebbene la compostezza e la solennità degli attuali conclavi conferiscano un apparente aspetto di sacralità all’evento, la stessa cosa non può esser detta per quanto accadeva nei primi secoli di vita del cristianesimo.
Allora l’elezione di un Papa era accompagnata da liti, scontri, anche violenti tra le varie fazioni, contestazioni dei risultati, fino all’elezione di antipapa. Quando poi il cristianesimo divenne religione di Stato, le cose divennero ben più complesse: la carica di vescovo di Roma era una delle più ambite dell’intero Impero romano. Le lotte tra opposte fazioni, a volte, arrivarono a dei veri e propri scontri armati.
Nel 366 d.C., durante le elezioni vescovili, Damaso da una parte, sostenuto dal popolo, e Ursino dall’altra, appoggiato dagli aristocratici, dettero vita a degli scontri che in un solo giorno portarono alla morte di 136 persone. Lo stesso Damaso, poi divenuto Papa, venne accusato di omicidio, anche se poi assolto (!).
Il trascorrere del tempo non faceva altro che aggravare la situazione.
Tra l’elezione di Giovanni VIII (873) e la morte di Silvestro II (1003), 130 anni di storia ecclesiastica, sul soglio pontificio si succedettero ben 33 Papi (più 4 antipapi).
Di questi, 10 morirono assassinati, mentre molti furono esiliato o incarcerati; comunque pochi governarono a lungo, alcuni meno di un anno, se non addirittura pochi giorni.
Secondo gli storici, il periodo in questione, fu uno tra i più neri della storia ecclesiastica, dove tutti, nobili, grandi feudatari, imperatori e relativi rivali, cercavano, a tutti i costi, di “impadronirsi” del soglio pontificio. Da tale atteggiamento derivò il termine di “governo delle prostitute”, la pornocrazia romana.
Giovanni VII fu avvelenato nell’882, ma il veleno non sortì in pieno il suo effetto, così i suoi nemici lo finirono a martellate, fracassandogli la testa. Uno dei suoi nemici divenne Papa nell’891, Formoso. Il suo successore, Stefano VI, Papa per circa un anno, appartenendo ad una fazione opposta a quella del suo predecessore, ne fece riesumare il corpo, ormai in avanzato stato di decomposizione, e lo fece giudicare e condannare, gettandolo infine nel Tevere. Lo steso Stefano VI venne incarcerato poi strangolato.
Leone V e l’antipapa Cristoforo vennero detronizzati, imprigionati ed uccisi.
Sergio III, sette anni circa di pontificato (904 – 911), fu l’amante di Marozia Teofilatto, moglie del conte Alberico di Tuscolo. Da tale relazione nacque il futuro Papa Giovanni XI (931 – 935). Giovanni X (914 – 928), appoggiato sin dall’inizio da Marozia, si mostrò troppo indipendente dalle direttive della famiglia Teofilatto: venne imprigionato e soffocato con un cuscino. Lo stesso Giovanni XI morì in carcere.
Nel 955 divenne pontefice Giovanni XII (primo Papa a cambiare il proprio nome di battesimo). Salì sul soglio di Pietro a venti anni, appassionato di feste e di caccia e all’oscuro di quello che concerneva la liturgia. Trasformò S. Giovanni in Laterano in un bordello e venne accusato di adulterio e fornicazione. Deposto dall’Imperatore Ottone I, e sostituito con l’antipapa Leone VIII, Giovanni XII riprese possesso del seggio pontificio nel 964, per morire nello stesso anno, forse assassinato, nel letto di una donna sposata
Lo scontro tra la fazione imperiale e quella legata alla nobiltà romana, non fece altro che creare ulteriori spargimenti di sangue, con pontificati sempre più brevi e manovrati.
Nel 965 Giovanni XIII venne prima cacciato da Roma da una rivolta popolare, poi rimesso sul “trono” dall’imperatore Ottone I.
Nel 974 Benedetto VI fu imprigionato a Castel Sant’Angelo e strangolato in carcere. Anche Giovanni XIV morì in carcere (984). Giovanni XV ebbe la stessa sorte di Benedetto VI.
L’antipapa Bonifacio VII morì avvelenato (984), ed il corpo nudo rimase insepolto. L’antipapa Giovanni XVI fu torturato da soldati imperiali e rinchiuso in un monastero, dove morì nel 998.
L’elenco di tali eventi spesso incredibili ed oltraggiosi per il comune senso umano, non solo religioso, potrebbe continuare a lungo, dato che anche durante l’XI secolo la situazione non migliorò affatto. Anche nei secoli successivi, la posizione del Papa, sebbene fosse di estrema importanza e di notevole potere, era suscettibile di repentine modifiche. L’assassinio di un pontefice non era cosa poi così rara (il pensiero va inevitabilmente Papa Giovanni Paolo I!!)

Riferimenti bibliografici:
- AAVV: “Enciclopedia dei Papi”
- Eamon Duffy: “La grande storia dei Papi”
- Ambrogio Donini: “Storia del cristianesimo – dalle origini a Giustiniano”