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UNA BEATIFICAZIONE SCANDALO

Con la creazione dello "Stato Indipendente della Croatia", grazie all'invasione delle truppe tedesche del Reich, ed il supporto di quelle italiane, i balcani vedono l'improvviso instaurarsi di una dittatura voluta dallo stesso Fuhrer. A capo di tale Stato fantoccio venne posto un militare di particolare crudeltà, accusato di innumerevoli crimini di guerra, e scampato al necessario processo, e alla inevitabile condanna, grazie all'aiuto, in particolare del Vaticano: tale criminale si chiamava Ante Pavelic.
Si tratta di una storia nascosta, repressa e, purtroppo, poco conosciuta, dove i protagonisti principali sono il Vaticano, nella figura dell'allora pontefice Papa Pio XII, del cardinale Siri e del cardinale Montini (futuro Papa Paolo VI); di religiosi come Alexjuis Vicktor Stepinac, arcivescovo di Zagabria, Monsignor Draganovic, inviato a Roma dal governo croato ustascia, ed esso stesso ex colonnello ustascia; di nazisti come il dottor Mengele, Eichman, Priebke ed altri gerarchi nazisti.
Tutti questi personaggi, implicati nel massacro di centinaia di migliaia di innocenti, nell'Europa devastata dal II conflitto mondiale, riuscirono a sfuggire alla giustizia grazie alla famosa "RATLINE", la linea dei topi messa in atto dal Vaticano, non senza l'aiuto di altri protagonisti di rilievo (gli stessi servizi segreti americani ed inglesi, ed alcune organizzazioni religiose).
Monsignor Stepinac, che all'instaurarsi del governo comunista del maresciallo Tito, venne arrestato ed incriminato di orrendi crimini di guerra, non negò mai il suo appoggio al regime nazista croato. Giunse a dire, nel 1942, che "Hitler era un inviato di Dio". Gli stessi nazisti tedeschi, per le atrocità compiute nei confronti di circa 600.000 serbi ortodossi, ebrei e zingari, dovettero mettere un freno ai massacri dei ferventi ustascia.
La cosa che lascia perplesso chiunque si avvicini a questa parte di storia contemporanea, è con quale criterio e quale presupposto, Papa Pio XII, nel 1953, nominò Stepinac cardinale, proprio mentre si trovava in galera per i crimini sopra accennati.
La questione ancora più incomprensibile è che, la Domenica del 04 Ottobre 1998, a Spalato, Papa Giovanni Paolo II procedette alla beatificazione di Stepinac. Wojtila premiò quelli che secondo lui e l'intero Vaticano erano dei meriti!
Bibliografia:
tratto da "Umanità Nuova", pubblicato all'indomani della beatificazione di Stepinac